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I
KLINGON NELLA TOS
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Uno
dei temi di discussione che appassiona alla follia la categoria dei
fan più rigorosi nei confronti della "Trek-consistency" (ovvero la
coerenza fra quanto detto, scritto, visto nei vari episodi della saga),
riguarda la famosa razza aliena dei Klingon: umanoidi dall'indole
subdola e profittatrice nel 23° secolo, crestati guerrieri con un
forte senso dell'onore solo ottanta anni dopo.
Ancora oggi si cerca una spiegazione logica (logica seguendo i dettami
della Trek-consistency!) alla evidente discrepanza fra l'aspetto fisico
e la cultura dei Klingon conosciuti nella TOS e quelli che a partire
dal primo film, The Motion Picture, hanno cominciato a manifestare
sostanziali differenze dai primi.
Innanzitutto l'aspetto fisico: i Klingon del 23° secolo somigliano
molto agli umani, non posseggono creste ossee sulla fronte e sono
di corporatura pari a quella umana. Gli unici dettagli che li accomunano
parzialmente ai loro nipoti sono la carnagione, più scura, e i baffetti
alla Gengis Khan. Veniamo al lato culturale: i Klingon dei tempi di
Kirk non sembrano tenere in alcuna considerazione concetti come onore,
lealtà e la loro predilezione per lo scontro, per la battaglia fino
al sacrificio finale; nel 23° secolo i Klingon si presentano già come
guerrieri (precisamente come cacciatori, con pianeti da sfamare e
necessità di espandersi), che pur di raggiungere i loro scopi non
esitano a ricorrere all'inganno e alla menzogna; si mostrano addirittura,
in alcune occasioni, dei pavidi.
La
spiegazione semiufficiale dichiara l'esistenza di una specie di Klingon
modificati geneticamente per somigliare agli umani, allo scopo di
permettere loro di intrufolarsi meglio come spie nelle retrovie federali.
La trovata reggerebbe se si fosse trattato di casi isolati, singoli
elementi caduti nelle rete del controspionaggio, ma equipaggi interi
costituiti da questi fantomatici Dolly-Klingon ci lasciano perplessi.
La spiegazione reale è abbastanza semplice ed intuitiva: nel 1967,
quando furono inventati i Klingon dalla magica macchina da scrivere
di Gene L. Coon, il budget era limitato e dotare tutti gli
attori impersonanti i Klingon di creste ossee sarebbe stato decisamente
dispendioso, per cui non furono nemmeno pensate. Nel 1979, invece,
il budget di The Motion Picture permise di dare maggiore spessore
e di inserire dettagli inediti nell'aspetto fisico dei Klingon, rendendoli
molto più alieni e forse anche più credibili come avversari. Ma il
vero salto avviene con il varo di TNG e con il primo Klingon che prende
servizio a bordo di una nave stellare federale. A questo punto gli
sceneggiatori, creste o non creste, si sono trovati a dover dare un
background culturale al povero Worf; fino a quel momento tutto quello
che si sapeva della cultura klingon proveniva dalla TOS e dai lungometraggi
il cui apporto, tra l'altro, era abbastanza limitato: tutto ciò che
era emerso dai film si limitava a ridefinire i Klingon come terribilmente
determinati e spietati (ST III), ma anche sfigatelli e tecnologicamente
pasticcioni (ST VI).
Durante i sette anni che costituiscono la durata di TNG, la cultura
klingon è stata al centro di svariati episodi, all'interno dei quali
tutto quanto era stato detto in precedenza su questa fiera razza è
stato ignorato. Per di più è avvenuta una curiosa inversione di ruoli,
per cui la cultura klingon è divenuta simile per valori a quella
Romulana della TOS e viceversa. I Klingon dell'era Picard rinnegherebbero
i loro avi se sapessero...ed infatti, nell'episodio spettacolare di
DS9, Trials and Tribble-Ations, in cui Sisko & Co. approdano
sull'Enterprise del capitano Kirk durante la missione sulla stazione
K7 (Animaletti pericolosi, di cui parlerò più avanti),
Odo domanda a Worf spiegazioni sull'aspetto fisico dei Klingon di
cent'anni prima. Worf tronca ogni conversazione dichiarando che i
Klingon non parlano con gli estranei (i non-Klingon) della faccenda.
In pratica un bell'espediente che nasconde una verità lapalissiana:
nessuno sceneggiatore è ancora riuscito a trovare una valida ragione
che possa convincere a fondo un pubblico esigente come quello dei
Trekkers!
I Klingon, come accennavo sopra, non sono una creazione di Roddenberry,
ma di Gene L.Coon, entrato da poco a far parte della carovana di Star
Trek come scrittore e supervisore delle sceneggiature. Fino a
quel momento nella TOS non esisteva un cattivo per antonomasia, e
fu solo dal ventisettesimo episodio che fece la sua comparsa questa
razza aliena, che contendeva dichiaratamente spazio vitale alla Federazione.
Si cominciò allora a parlare di una guerra in atto fra le due parti,
che durava da anni, causata da un primo contatto maldestro. I Romulani
erano stati protagonisti già nei primi episodi, perché mai non riciclarli
come "cattivi"? Qui vado per deduzione logica.
I Romulani erano sì nemici, ma avevano dimostrato rispetto
per l'avversario ed una condotta onorevole anche di fronte alla sconfitta,
quindi non adatti a creare quella giusta dose di antipatia che il
pubblico normalmente prova verso i cattivi di ogni serie. Ecco anche
perché i Klingon vengono presentati come menzogneri, traditori e crudeli.
Siamo nel 1967, in piena Guerra Fredda, e qualcuno legge nei Klingon
la caricatura del "nemico" sovietico: sicuramente fu un
paragone che rese i Klingon ancora più odiosi, ribadendo la convinzione
che gli statunitensi avevano (e hanno tutt'oggi) di essere la nazione
deputata alla difesa del mondo intero.
Ora ecco una breve carrellata degli episodi della TOS che vedono coinvolti
attivamente i Klingon:
Missione
di Pace è il primo episodio in cui compaiono i Klingon; Organia
è l'unico pianeta di Classe M di un intero settore d'importanza strategica
primaria; Federazione e Klingon sono in lotta per il predominio su
di esso. Gli Organiani sono apparentemente un popolo pacifico e tecnologicamente
molto arretrato, non in grado di difendersi dai Klingon, per cui Kirk
decide di intervenire nella disputa. Scende sul pianeta con Spock
per cercare di stringere un'alleanza con gli Organiani, ma vi rimane
intrappolato all'arrivo dei Klingon, che costringono l'Enterprise
a fuggire in cerca di aiuto. Kor, comandante dei Klingon, si presenta
dagli Organiani e intima loro di arrendersi, pena la loro distruzione;
ma gli Organiani non paiono avere timore delle minacce che vengono
loro rivolte e non comprendono la preoccupazione di Kirk, che li esorta
ad agire e ad allearsi con la Federazione.
Kirk e Spock riescono a nascondere la propria identità a Kor spacciandosi
per un Organiano e per un mercante vulcaniano, ma quando un deposito
di armi klingon esplode, proprio gli Organiani, contrariati dall'uso
di tanta violenza, denunciano a Kor la vera identità di Kirk. Kor
minaccia Kirk di usare una specie di macchina della verità per ottenere
le informazioni di cui ha bisogno, ordigno che svuoterebbe il cervello
del capitano. Kirk e Spock vengono liberati proprio dagli Organiani
e Kor, per vendetta, ordina l'esecuzione di duecento degli abitanti
del pianeta; nemmeno di fronte a questo gesto, però, il consiglio
degli Organiani pare intimorito.
Alla fine, nello spazio vicino ad Organia una flotta di navi stellari
e klingon si scontrano, mentre Kirk si scontra con Kor...ma tutte
le armi, come ogni tentativo di compiere atti di violenza, provocano
una reazione ustionante. Corpi, armi, astronavi, non appena si tenta
di utilizzarle raggiungono una temperatura di trecentocinquanta gradi!
A quel punto gli Organiani rivelano la loro vera identità: sono creature
incorporee, di pura energia, dai poteri incredibili e assolutamente
contrari alla violenza. Ridicolmente, Kor e Kirk si trovano alleati
contro quello che ritengono un sopruso, desiderosi come sono di battersi.
Alla fine Klingon e Federali se ne tornano da dove sono venuti, dopo
avere ricevuto una umiliante lezione sulla pace, e sono costretti
alla sospensione delle ostilità da un trattato forzato che
prenderà il nome di Trattato di Organia. Kor è il primo comandante
Klingon in assoluto mostrato nella TOS: è intelligente, ambizioso,
ma anche crudele e determinato; l'impressione è comunque di essere
di fronte ad un guerriero che semplicemente fa il proprio dovere,
solo dalla parte opposta a quella della Federazione. Kor, come comandante,
indossa una banda dorata a tracolla che ricorda molto quella che indossa
Worf sull'Enterprise. In questo primo episodio i Klingon vengono presentati
come conquistatori, e la loro smania di espansione diventa la causa
ufficiale dell'attrito fra Federazione ed Impero.
Pochi
episodi dopo, i Klingon tornano protagonisti: in Una Prigione per
Kirk & Co..
Su Capella IV esiste un minerale molto prezioso, la Topalina, e Kirk
sta effettuando le operazioni di primo contatto con la popolazione;
sfortunatamente però anche i Klingon sono sul pianeta. I Capellani
sono divisi fra coloro che sono favorevoli ad un'alleanza con i Klingon
e coloro che la preferirebbero coi Terrestri. Sfortunatamente per
Kirk, la fazione spalleggiata dai Klingon prende il sopravvento e
lui e la sua squadra rimangono intrappolati sul pianeta (che novità
eh?), mentre in orbita Scotty viene impegnato da un vascello nemico.
Kirk impedisce l'uccisione di Eleen, moglie incinta del capo della
fazione perdente, Akaar, ucciso nella rivolta, violando le tradizioni
capellane: per questo viene perseguitato.
Kirk, Spock e McCoy fuggono con la donna, inseguiti dai Capellani
fedeli a Maab, il nuovo capo. Ad aiutarli c'è un Klingon, Kras, dall'aspetto
dimesso e basso di statura. Durante la fuga Eleen partorisce aiutata
da McCoy, con il quale ha stabilito un rapporto esclusivo. I Capellani
scovano Kirk e ne nasce uno scontro a colpi di arco e frecce, ma Kras
ha con sé il suo disgregatore e, entrato in disaccordo con
Maab, si ribella, finendo però preso fra due fuochi.
Maab sfida Kras e finisce vaporizzato, mentre il Klingon muore subito
dopo colpito al petto dalla micidiale arma capellana: il kleegat.
Alla seconda apparizione i Klingon guadagnano un aspetto che mancava
nell'episodio precedente: il doppiogiochismo. In più finalmente vediamo
uno dei loro vascelli in azione: completamente diverso da quelli che
conosciamo, somiglia ad un ferro da stiro multicolore e fa un brevissima
apparizione.
L'episodio Animaletti Pericolosi è sicuramente il più leggero
fra quelli che vedono coinvolti i Klingon; Kirk viene chiamato sulla
stazione spaziale K7 per trasportare un carico di quadritriticale
al pianeta Sherman, che lo attende impaziente. Sfortunatamente si
vocifera che i Klingon stiano tramando per sabotare il carico. Kirk,
seppur contrariato da una missione che ritiene più adatta ad un cargo
che all'Enterprise, accetta malvolentieri il compito assegnatogli.
Intanto gli ufficiali superiori di Kirk si fanno un giretto sulla
stazione e al bar principale Uhura e Chekov incontrano un commerciante,
Cyrano Jones , che riesce loro a smerciare dei curiosi quanto adorabili
animaletti: i Triboli! Ciuffetti di pelo a forma di palla impossibili
da non coccolare.
Ben presto arrivano i Klingon...capitanati da Koloth, i quali non
attaccano, anzi! Ottengono il permesso per scendere dal capo della
stazione, in base al trattato Organiano, con la scusa che necessitano
di riposo e di svago (I Klingon! Riposo!? Svago!?).
Intanto
sull'Enterprise i Triboli portati da Uhura cominciano a moltiplicarsi
rapidamente e ben presto ogni membro dell'equipaggio ne possiede almeno
uno. La scena più divertente di tutto l'episodio avviene sulla stazione,
nel bar.
I Klingon cercano di provocare in ogni modo Chekov e Scotty: quest'ultimo
ordina ripetutamente a Pavel di ignorare gli insulti dei Klingon,
invitandolo ad un atteggiamento di superiorità...finché il Klingon
non insulta l'Enterprise: "Quella vecchia bagnarola arrugginita con
la forma di un contenitore per le immondizie...", ferendo l'amor proprio
del mitico ingegnere della Flotta. Ed è rissa stile saloon del vecchio
West. Ancora più divertente l'espressione di Kirk quando apprende
che la causa della rissa sono stati gli insulti rivolti all'Enterprise
e non quelli rivolti contro di lui! Ma Kirk comincia ad avere altro
per la testa: i Triboli hanno invaso l'Enterprise e i membri dell'equipaggio
non vogliono disfarsene. In più il signor Barris, sottosegretario
federale per l'Agricoltura, lo pressa perché ritiene il suo importantissimo
grano non al sicuro dalla fantomatica spia Klingon. Sfortunatamente
per Barris, alla fine non saranno i Klingon a distruggere il prezioso
carico di quadritriticale, ma proprio i Triboli che, infiltratisi
nei magazzini passando per una presa d'aria, in poche ore consumano
tutto il grano, moltiplicandosi a miliardi. Barris accusa Kirk di
incompetenza, ma a salvare Kirk sono proprio i Triboli: tutti gli
esemplari che hanno ingerito il grano quadritriticale sono misteriosamente
morti.
Dall'indagine seguente emerge che il grano era stato avvelenato e
che il traditore di turno è l'assistente di Barris, all'apparenza
umano ma in realtà un Klingon modificato: sono proprio i Triboli a
smascherarlo! E che fine fanno tutti questi Triboli? Scotty pensa
che a bordo del vascello Klingon staranno sicuramente meglio...
Uno degli episodi più noti e contestati è Guerra Privata, per
il chiaro riferimento alla guerra del Vietnam che infuriava proprio
in quegli anni e per il messaggio abbastanza esplicito a favore dell'intervento
americano.
Kirk afferma risolutamente che la ricerca dell'equilibrio militare
è l'unica soluzione che permetterebbe ad entrambe le parti di garantirsi
una possibilità, pur nella consapevolezza di andare incontro ad anni
di guerra sanguinosa. I Klingon, intanto, continuano a dimostrarsi
una minaccia per la pace nella Galassia, privi come sono di scrupoli
pur di imporre la loro egemonia.
Essi stanno segretamente cercando di impadronirsi di un pianeta la
cui popolazione è ancora ad uno stato tecnologico arretrato, fornendo
ad una parte di essa armi avanzate. Questa parte, la Gente delle Colline,
afferma la propria supremazia sulle altre tribù, anche su quella di
Tyree, un capo con cui Kirk tempo prima aveva stretto amicizia (alla
faccia della Prima Direttiva... già tredici anni prima la Federazione
sbarcava e prendeva contatto con razze primitive come fosse routine...).
Durante
lo sbarco Spock viene ferito gravemente da un pallettone sparato con
un fucile, un'arma troppo avanzata per il livello tecnologico che
Kirk ricordava presso quel popolo; il Capitano deduce che qualcuno
sta fornendo loro delle armi e sta fomentando la guerra. Decide quindi
di infrangere la Prima Direttiva e scende sul pianeta per aiutare
Tyree, ma viene assalito dal Mugato, una bestiola per nulla gentile
che lo ferisce mortalmente. Grazie alle cure magiche della compagna
di Tyree, Nona, riesce miracolosamente a guarire, con un rito apparentemente
magico. Questa donna è una specie di maga divinadrice ed è anche piuttosto
ambiziosa: da tempo cerca di convincereTyree ad armarsi anche lui
con i fucili come i suoi avversari, ma egli è riluttante e difende
ad ogni costo la pace. Tyree, Kirk e McCoy entrano nel villaggio dei
nemici e vi scoprono nascosto all'interno un ufficiale klingon; a
questo punto Kirk, sebbene riluttante ad adottare questa opzione,
non ritenendola comunque la più soddisfacente, decide che la Federazione
deve intervenire per porre fine all'innaturale squilibrio. Nona scopre
il potere dei phaser, vedendo Kirk utilizzarne uno contro un Mugato,
e riesce a sottrarglielo. Nona vuole passare l'arma al capo della
fazione opposta, convinta che sia più degno di usarla del suo timoroso
compagno, ma viene catturata ed uccisa. 
Tyree, per il dolore, decide infine di imbracciare le armi e di intraprendere
la guerra fino in fondo.
Un altro episodio che vede i Klingon tramare nell'ombra è Elena
di Troia. Qui Kirk è impegnato in una missione diplomatica: portare
la Dolhman di Elas dal suo sposo, signore del pianeta Troyus. Questo
matrimonio è fondamentale per la pace fra i due pianeti e per tale
motivo Kirk tollera i capricci della donna. La Dolhman per di più
mal sopporta l'ambasciatore Petri, il cui compito è educare la donna
alle usanze di Troyus e, stanca dei sui rimproveri, finisce per accoltellarlo!
Intanto
Spock scopre che l'Enterprise è seguita da un vascello klingon (per
la prima volta siamo di fronte al design che poi caratterizzerà
gli incrociatori klingon di classe D-7). Kirk decide di sostituirsi
a Petri nel tentativo di educare la Dolhman, ma cade vittima delle
sue calde lacrime, che hanno il potere di far innamorare alla follia
qualsiasi maschio. Proprio mentre Kirk ha la mente annebbiata, un
uomo del seguito della Dolhman sabota i cristalli di dilitio dell'Enterprise,
installando un bomba che esploderà nel momento in cui la nave passerà
all'ipervelocità (velocità curvatura); quindi avverte i Klingon che
la nave è impotente ed infine si suicida. Naturalmente i Klingon attaccano
subito l'Enterprise, sperando che essa esploda nel tentativo di sfuggire.
Kirk non cade nella trappola, ma deduce che i Klingon non vogliono
la pace fra i pianeti Elas e Troyus e la collana che l'ambasciatore
Petri ha portato da Troyus per onorare la Dolhman svela il mistero:
le pietre che la compongono sono proprio cristalli di dilitio grezzi,
minerale di cui Troyus è assai ricco, e i Klingon non vogliono la
pace per invadere il sistema con facilità. Kirk usa i cristalli della
collana per ridare energia alla nave, sconfiggere i Klingon e infine
portare la Dolhman a destinazione, anche se dispiaciuto per doverla
lasciare. McCoy trova l'antidoto alle lacrime elasiane, ma Kirk nel
frattempo è guarito da solo, perché nei suoi pensieri in realtà
c'è solo una "donna": l'Enterprise!
Fino a questo momento abbiamo visto solo Klingon di sesso maschile;
e le loro donne? Come sono? L'unico episodio in cui compare una femmina
Klingon (in realtà se ne vedono due, ma la seconda appare solo qualche
istante sulla pedana del teletrasporto dell'Enterprise) è La Forza
dell'Odio: il suo nome è Mara ed è il primo Ufficiale della sua
nave. Da ciò deduciamo che le femmine Klingon non sono minimamente
discriminate e occupano stabilmente posizioni di comando.
L'Enterprise raccoglie un S.O.S. da una colonia, ma quando giunge
a destinazione la popolazione e le costruzioni sono scomparse, annientate.
Kirk si chiede chi possa essere stato quando una nave Klingon arriva
in orbita. Sulle prime il Capitano si convince di poter incolpare
loro per la distruzione dalla colonia, ma qualcosa a bordo della nave
nemica non funziona e improvvisamente sbarca sul pianeta il comandante
del vascello avverso, Kang, che chiede spiegazione a Kirk per le uccisioni
a bordo della sua nave, accusandolo di avere rotto la tregua. Un malinteso
in piena regola.
La causa di tutto è in realtà una entità aliena che si nutre dell'odio
e che per procacciarselo si insinua nelle mente degli umanoidi inducendo
in loro uno stato di aggressività accecante. Kirk porta a bordo i
Klingon superstiti, si impegna a prestare loro soccorso e per il momento
li imprigiona.
Ma
l'alieno è a bordo dell'Enterprise: comincia a sobillare l'equipaggio
contro i Klingon, a disattivare i sistemi della nave e costringe la
maggior parte degli uomini nei loro alloggi. Kirk & Co. non comprendono
cosa stia interferendo con la strumentazione e l'unica spiegazione
che pare logica è che i Klingon, seppur imprigionati, stiano sabotando
la nave. Kirk ha un confronto diretto con Kang e preso dall'ira lo
colpisce con un pugno; dopo questo gesto compaiono dal nulla spade
e coltelli, e anche i phaser si trasformano come per magia in armi
bianche. La nave si trasforma in una arena per scontri cruenti e soprattutto
senza fine, perché l'odio cresce sempre più dopo ogni scontro e perché
pare impossibile morire: anche se gli uomini sono colpiti a morte
le ferite guariscono spontaneamente.
L'entità ha fatto sì che Klingon e Terrestri siano di pari
numero ed ha reso inutilizzabile ogni arma che non sia un spada o
un fioretto. Intanto la nave è lanciata a curvatura 9.5 verso il margine
della Galassia: bisogna fare presto per recuperare il controllo del
vascello o si perderà nello spazio profondo esaurendo i cristalli
di dilitio. Mentre infuria la battaglia, che vede Scotty, Sulu, ma
soprattutto Chekov (che arriva ad inventarsi un fratello da vendicare)
accecati dall'odio per i Klingon, Spock individua l'entità aliena
e insieme a Kirk deduce che questo essere ha tramato per creare questa
situazione: forse l'unico modo per fermarla è stabilire una tregua
con Kang. McCoy e Scotty sono in disaccordo con il loro Capitano e
incitano alla battaglia; persino Spock per qualche istante cede all'ira,
dopo essere stato insultato dall'ingegnere dei miracoli.
Kirk comprende che l'entità si nutre di odio puro e che l'unico modo
per allontanarla è reprimere ogni sentimento ostile dalle menti umane
e klingon. Mara, convinta dalle parole di pace di Kirk, si rende disponibile
a collaborare e convince Kang ad ascoltarla. Alla fine (ma solo dopo
un bel duello all'arma bianca con Kirk-macho-man) anche il comandate
klingon si convince e l'alieno viene sconfitto dalla prima alleanza
Klingon-Terrestre. E
con la prima pacca sulla schiena data da un Klingon ad un capitano
della Flotta!
L'ultimo episodio in cui compare un Klingon è Sfida all'Ultimo
Sangue, e questo è davvero un Klingon particolare: Khaless l'Indimenticabile.
In realtà non è il vero Khaless, ma una creazione di alieni dispotici,
dalle fattezze di rocce, curiosi di comprendere il significato, a
loro sconosciuto, del Bene e del Male. Kirk e Spock sono attirati
da un Abramo Lincoln che si materializza nello spazio sul pianeta
Excalbia, che all'apparenza pare costituito da rocce fuse ed inadatto
a sostenere forme di vita umanoidi. Lincoln, che secondo le analisi
è realmente un umano, convince Kirk a scendere sul pianeta non facendosi
abbagliare dalle apparenze. Una volta su Excalbia, Yarnek, capo degli
Excalbiani, informa Kirk che ha preparato per loro una sfida che vede
coinvolti, oltre Kirk, Spock e Lincoln, anche Surak, il padre della
Logica Vulcaniana, dalla parte del Bene e dalla parte del Male quattro
loschi figuri: Gengis Khan, temibile guerriero del passato, Zora,
uno scienziato criminale, il colonnello Green, un terrestre che nel
21° secolo si renderà autore di efferati delitti contro l'umanità,
ed infine Khaless, il padre spirituale e non solo del popolo Klingon,
la cui storia verrà approfondita in diversi episodi di TNG. La sfida
è trasmessa in "mondovisione", per cui dall'Enterprise possono
seguire le alterne vicende dello scontro che alla fine vede prevalere
il Bene, anche se Surak e Lincoln periscono. Ma gli Excalbiani rimangono
delusi, in quanto ritengono che sia il Bene che il Male facciano uso
degli stessi modi barbari, e rilasciano Kirk e Spock, che se ne tornano
sull'Enterprise. Con quest'ultimo episodio termina la mia breve digressione
sui primi Klingon che si siano mai visti; vi lascio con un'ultima
chicca relativa al doppiaggio italiano: in tutta la TOS i Klingon
vengono appellati come Klingoniani o come Klingons (giustamente con
la S che in inglese sta ad indicare il plurale), per cui ringraziamo
la supervisione dello STIC che per il doppiaggio di TNG ha impedito
che un simile obbrobrio continuasse!
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