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FANTASMA
A BORDO
di K. Sky
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Amate
le atmosfere prettamente TOS? Questo è il romanzo che fa per voi.
Essendo stato pensato e scritto nel 1981, non risente minimamente
dell'influenza delle serie più moderne e vi si ritrova intatto il
sapore un poco naif della Serie Classica. Alieni dalle forme improbabili
e bizzarre che richiamano l'episodio "Viaggio a Babel", un mistero
da risolvere, un assassino che risveglia paure ancestrali ed il solito
Kirk che fa colpo sulla solita guest star.
Il romanzo è scritto in uno stile molto asciutto che lascia ben poco
spazio a dettagliate descrizioni degli ambienti: l'impressione è
che sia stato pensato proprio per il fan di Star Trek, che non ha
bisogno che gli si dica come sono i corridoi dell'Enterprise o di
che colore siano le sue porte scorrevoli; a ciò si aggiungano
dialoghi molto stringati, ma che rispettano in maniera accettabile
il carattere dei personaggi della TOS.
Ciononostante, in alcuni tratti, la narrazione è troppo semplicistica
e scarna, a discapito della qualità complessiva del romanzo.
Tutto comincia con una missione su un pianeta nuovo di zecca dove,
come al solito, scatta sul più bello l'imprevisto e Kirk, Spock e
tutta la squadra di sbarco rimangono intossicati da una misteriosa
sostanza. Questo prologo, dove vediamo protagonista il dottor McCoy
che cerca disperatamente di salvare i suoi pazienti, pare apparentemente
slegato dal resto del romanzo, che vede Kirk e Spock completamente
guariti e l'Enterprise utilizzata nuovamente (appunto come in "Viaggio
a Babel") come taxi spaziale per ambasciatori.
E naturalmente ecco che arrivano a bordo esseri davvero bizzarri e
forse pure un poco ridicoli: alieni che ricordano i coccodrilli e
parlano come coccodrilli, una specie di aragosta gigante, un alieno
a forma di piramide, uno che pare un vampiro e così via. La situazione
a bordo è tesa, in quanto gli ambasciatori sono divisi in due schieramenti
che si contrappongono in maniera anche violenta.
A complicare la vita di Kirk ma anche ad allietarla, sale a bordo
un agente speciale della Flotta molto preparato e determinato... che
casualmente è una splendida fanciulla con un matrimonio in crisi.
Non aggiungo altro. Ma nonostante Kirk abbia predisposto ogni misura
di sicurezza, gli ambasciatori cominciano a morire in modo violento
uno dopo l'altro e l'assassino appare loro con le sembianze di figure
mitologiche riconducibili ad un fantomatico Angelo della Morte, presente
in più o meno tutte le culture. Morti parecchi ambasciatori, finalmente
emergerà la sorprendente verità e tutto si risolverà, come in ogni
buon finale di Star Trek.
Fantasma a Bordo potrebbe definirisi un libro a metà strada fra la
novelizzazione di un ipotetico episodio mai girato della Serie Classica
ed un romanzo vero e proprio: infatti la narrazione oscilla sempre
fra questi due estremi, lasciando un po' troppo spesso alcuni momenti
scoperti sul piano puramente descrittivo. Ma a parte questo, che non
considero un difetto, bensì una scelta dell'autrice, condivisibile
o meno, mi sento di dire che questo romanzo supera ampiamente la sufficienza;
devo però avvertire che poco piacerà a chi non ama particolarmente
la Serie Classica o che male la conosce.
Comunque, si legge anche questo tutto d'un fiato.
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