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CHRISTINE
CHAPEL
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Notizia
notiziona, Majel Barrett sarà ospite alla prossima Sticcon che si
terrà verso la fine di questo mese, presenza che potrebbe indurre
anche il sottoscritto, restio a partecipare ad ogni tipo di ritrovo
di massa monotematico, a fare uno strappo alla regola. I fan di acquisizione
più recente la ricorderanno per avere interpretato il ruolo di Lwaxana
Troi, madre di Deanna Troi e ambasciatrice di Betazed sia in TNG che
in DS9 ma, come i fan della TOS ben sanno, la Barrett sta sul carretto
di Star Trek praticamente dai suoi albori.
La
Barrett aveva conosciuto Roddenberry ben prima che si cominciasse
a parlare seriamente di Star Trek e fra loro era nata una relazione
che si è poi trasformata in matrimonio (1969) e che è durata fino
alla morte di Gene.
E da tale relazione nasce anche la partecipazione della Barrett alla
serie, scelta da Gene come interprete del ruolo del Numero Uno nel
primo pilot che venne presentato ai dirigenti Paramount. Infatti,
il primo vero ruolo che ella interpretò per la saga non è come si
potrebbe pensare quello dell'infermiera Chapel, ma quello di primo
ufficiale del capitano Pike.
Chi potesse recuperare la cassetta (una copia è nelle mani della direttrice…)
con gli spezzoni tagliati di "The Cage" potrà gustare appieno
l'interpretazione della Barrett, di cui non vi è traccia nell'episodio
doppio "L'ammutinamento", conosciuto per essere praticamente
costituito dall'incollamento di nuove riprese e spezzoni del pilot
rifiutato, in nome del contenimento dei costi.
La
Majel di "The Cage" è irriconoscibile rispetto a quella che
siamo abituati a vedere nei panni dell'infermiera: ha in capelli castani
(credo i suoi naturali: beh, qualcuno glielo domandi alla Sticcon!),
lunghi e lisci. Chissà cosa l'ha portata a decidere un così drastico
cambio di look.
Sfortunatamente per la Barrett, il primo pilot fu rifiutato ed una
delle cause fu proprio il suo personaggio: inammissibile che una donna
potesse occupare un grado di comando così elevato. I tempi non erano
ancora maturi per vedere una Janeway ma, a dimostrazione delle vedute
progressiste di Gene, lui ci aveva già pensato trent'anni prima. Forse
il suo Star Trek, con la pretesa di illustrarci il mondo del ventitreesimo
secolo, era azzardato, ma sicuramente Gene dimostrò anche in altre
occasioni di avere una vaga idea di come sarebbe stata la sua società
alla fine del ventesimo. E ci ha preso in pieno.
Per la Barrett la partecipazione a Star Trek poteva anche concludersi
qui, ma Gene volle a tutti i costi trovarle un ruolo (i vantaggi di
essere l'amante del produttore…): ed ecco che nasce l'infermiera Chapel,
che potremmo definire come un personaggio di margine, quasi un decoro,
che compare raramente, ma che in alcuni episodi si è guadagnata un
ruolo da co-protagonista.
"Al
di la del tempo" è il primo episodio in cui il personaggio dell'infermiera
Chapel riceve il suo inprinting: poche scene in cui, sotto l'effetto
di un virus proveniente da un pianeta chiamato Psi2000 che altera
la personalità allentando i freni inibitori, dichiara apertamente
il suo amore profondo per Spock, stringendogli forte le mani e trasmettendogli
così, involontariamente, la malattia. Storia antica che si ripete…
Da questo momento, e siamo al settimo episodio, la Chapel mostrerà
un atteggiamento riguardoso verso il Vulcaniano, dedicandogli spesso
attenzioni poco gradite; a tal proposito, ricordo l'episodio "Il
Duello", in cui prima vediamo la Chapel portare una minestra vulcaniana
fatta con le proprie mani ad uno Spock immerso nella febbre da "tempo
dell'accoppiamento", e venire maltrattata dallo stesso. La minestra
finisce su una paratia e poi una veloce inquadratura, quando T'Pring,
promessa sposa di Spock, appare sullo schermo della plancia: inquadratura
che si potrebbe riassumere con una sola parola: gelosia!
Pochi episodi dopo, la Barrett si ritaglia uno spazio ben maggiore:
nell'episodio "Gli Androidi del Dott. Korby" infatti la Chapel
accompagna Kirk su Exo III, sterile e gelido pianeta nel cui sottosuolo
il dottor Korby ha scovato i resto di un'antica civiltà ormai estinta,
dotata di una tecnologia tale da ricreare la vita senziente in forma
meccanica tramite sofisticati androidi.
Naturalmente assieme a Kirk e la Chapel scendono un paio di belle
guardie della sicurezza con tanto di casacchina rossa…ops…non durano
più di quindici minuti.
Qui
viene aggiunto un altro tassello alla vita della Chapel, direi fondamentale,
ovvero il motivo per cui è a bordo di una nave stellare: ritrovare
Roger Korby, suo ex fidanzato (Korby se ne scappa su un pianeta desolato,
si attornia di macchine, vive per anni in solitudine…doveva essere
una fidanzatina leggermente pesante la Chapel…oppure aveva un famiglia
insopportabile…alitosi…mah!), creduto morto dopo cinque anni di silenzio
della sua missione archeologica spaziale. Sfortunatamente per la Chapel,
del Korby originale non resta più molto: il suo corpo è stato sostituito
da un replicato androide, capace di contenere e gestire ciò che era
la sue essenza, i suoi ricordi e la sua personalità.
Tale condizione gli ha dato proprio alla testa e Korby vorrebbe infestare
l'universo di androidi; per cominciare ne costruisce proprio uno uguale
a Kirk. Affronto inaccettabile per l'ego di Kirk, che decide di farla
pagare a Korby corteggiando la sua androidessa personale.
Morale:
Kirk riesce a provarci anche con una macchina e la Chapel scopre che
il suo fidanzato robotico, piuttosto che tornare con lei, si fa "suicidare".
Un'altra breve apparizione l'abbiamo in "Pianeta Deneva", dove
assiste McCoy mentre rimuove dalla schiena di Spock una specie di
animale che ha sterminato la popolazione del suddetto pianeta. Proprio
con Bones ha un breve battibecco a proposito dei metodi del dottore,
finendo duramente cazziata. Curiosamente, nel doppiaggio, il nome
viene storpiato in Capel, con C dura. Sottigliezze…per tre stagioni
ci hanno propinato Spack…
Per il resto dell'episodio si limita a scodinzolare dietro a Bones
ogni qual volta la scena passa in infermeria.
In "La Sfida" eccola sempre in infermeria ad occuparsi di una
Uhura lobotomizzata da Nomad, la sonda terrestre modificata e resa
pericolosa dall'incontro con una sonda aliena molto più progredita.
In "Viaggio a Babel" l'infermiera di bordo si trova ad assistere
sia il desiderato amato che il possibile futuro suocero, ovvero Spock
e suo padre Sarek, durante un delicato intervento di trasfusione di
sangue dal figlio al padre avvelenato.
E nell'episodio successivo, "Guerra Privata", eccola ancora
al capezzale di Spock, ferito quasi mortalmente da una delle due fazioni
in cui si è diviso il pianeta, ovvero la Gente delle Colline, segretamente
rifornita di armi dai klingon. Stavolta, essendo McCoy disceso sul
pianeta assieme a Kirk, la Chapel fa da infermiera al dottor M'Benga,
specializzato in anatomia vulcaniana (un altro dei pochi personaggi
di pelle nera della serie).
E
proprio M'Benga le ordina perentoriamente di eseguire qualunque richiesta
le avesse fatto Spock una volta risvegliatosi dal coma e Spock, a
sorpresa, chiede di essere schiaffeggiato. La Chapel, poverina, è
incerta sul da farsi, schiaffeggiare l'uomo che ama non è proprio
quello che desidererebbe fare con il corpo del Vulcaniano; ma alla
fine comincia a rifilargli dei sonori schiaffoni e Scotty (che ci
faceva in infermeria?) la ferma pensando che sia impazzita!
Alla fine scopriamo che i Vulcaniani usano un sistema davvero particolare
e violento per riprendersi dal coma! Personalmente la scena mi ricorda
il film "L'aereo più pazzo del mondo"…"Signorina si calmi!"
A quanto pare, un'altra delle mansioni della Chapel è servire i pasti
agli infermi nei loro alloggi: in
"L'Ossessione" eccola portare il pranzo nell'alloggio di uno
degli uomini feriti dall'attacco di una nube gassosa assassina, Garrovick,
e fare pure un sermone al poveretto, che di mangiare nessuna voglia
aveva, fingendo anche di avere con sé degli ordini specifici
del dottor McCoy.
La Chapel si spiega a McCoy in termini di psicologia applicata, io
dico che il suo bluff non è riuscito. Infatti Garrovick salta il pranzo!
(poveraccio…qualche scena più avanti si vede il contenuto del piatto:
pongo multicolore! Indigesto direi!)
Un episodio ancora, dove la Barrett riesce a ritagliarsi un spazio
appena appena visibile e che vada oltre l'essere un oggetto d'arredo
dell'infermeria dell'Enterprise, è "Ritorno al Domani", dove
assiste all'operazione con la quale Sargon, Henoch e Thalassa prendono
possesso dei corpi di Kirk, Spock e della dottoressa Mulhall (la stessa
attrice interpreterà la meravigliosa dottoressa Pulaski di TNG), in
attesa che degli androidi in grado di ospitarli vengano ultimati.
Purtroppo Henoch, che è nel corpo di Spock, non ha buone intenzioni
e la Chapel, che gli sta facendo da assistente, scopre il suo piano
che prevede l'uccisione di Sargon tramite la distruzione del corpo
di Kirk.
Lo
Spock posseduto, allora, ponendole la mano sulla fronte le fa perdere
la memoria relativamente a quanto ha scoperto e alla fine l'infermiera
diventa serva del volere di Henoch. Ma quando Henoch scopre il piano
messo a punto da Kirk per eliminarlo, tramite avvelenamento del corpo
di Spock, la Chapel si ribella e inietta il veleno in Spock anziché
in Bones, come le era stato ordinato. In questo episodio la Chapel
dimostra finalmente di non essere quella donnicciola titubante e piagnucolosa
che ci era sembrata fino ad ora, mostrando un sangue freddo ed un'astuzia
degni di una donna!
In "Il Paradiso Perduto" fa il suo secondo sbarco su un pianeta
alieno, per curare le ferite di Kirk e della sua compagna indiana
Miramanee, feriti quasi mortalmente da una tribù di pellerossa imbufaliti
in quanto Kirk, ritenuto un dio, non riesce placare un temporalino
causato dal solito asteroide impazzito. Miramanee sfortunatamente
muore e con lei il figlio che attendeva da Kirk. E ti pareva.
In
"Attacco all'Enterprise" scopre che la presa al collo vulcaniana
è in grado di simulare la morte negli umani. Spock, fingendo di essere
passato dalla parte dei Romulani, mette ko il povero Kirk, facendo
credere agli acerrimi nemici della Federazione che egli sia morto.
E proprio a Chapel tocca rendersi conto, con suo grande spavento,
che il capitano è in realtà ancora vivo, seppur malconcio. Ma a lei
che il capitano sia vivo o morto non importa più di tanto: quello
che la rende felice è capire che Spock non ha realmente tradito la
Federazione, ma anzi, sta rischiando la propria vita nell'ennesima
missione.
Nell'episodio successivo le tocca fare da baby-sitter ad un gruppetto
di odiosi bambini, unici superstiti di una piccola colonia sul pianeta
Triacus (odiosissimo il bambino che continua a cambiare idea sui gusti
del gelato che la Chapel gli vuole offrire! Viva gli orchi!). Ma i
poveri piccoli sono sotto l'influenza di un'entità maligna, Gorgan.
Comunque encomiabile l'autocontrollo dell'infermiera, che si limita
ad assecondare le pesti anziché vaporizzarle con un phaser regolato
a massima intensità (anche in questo episodio vi è un errore nel doppiaggio:
ritorna Capel…con la C dura).
L'ultimo episodio in cui la Chapel si ritaglia una fetta consistente
della scena è "Umiliati per forza maggiore", famoso presso
i fan perché contiene il primo bacio interrazziale della storia della
TV americana. Ma mentre Kirk si spupazza Uhura, Spock che fa?
Beh,
non so se i Platoniani, ovvero i soliti alieni con superpoteri che
stanno tenendo sotto scacco Kirk allo scopo di obbligarlo a lasciargli
in regalo Bones e tutte le sue conoscenze mediche, avessero sentore
del particolare rapporto che lega il Vulcaniano alla dolce infermiera:
sta di fatto che non ci pensano due minuti ad accoppiarli. Tra l'altro,
la Chapel viene addobbata con un abito stile antica Grecia e un trucco
agli occhi sospettamente vulcaniano…
La Chapel non è però per nulla contenta. Infatti dichiara di
provare tanta vergogna ed implora Spock di far cessare tale umiliazione.
Ammette di avere desiderato più volte di trovarsi in tale situazione,
ma ora prova solo il desiderio di fuggire via (mai contente 'ste ragazze!).
Spock si scusa per la sua impotenza, poi il potere psicocinetico dei
Platoniani li obbliga a scambiarsi il loro unico bacio in settantanove
episodi.
Poco dopo, i Platoniani cambiano il loro gioco ed ecco Spock puntare
verso l'infermiera un ferro rovente…sadomaso? Naturalmente gli alieni
vengono sconfitti, ma nulla sappiamo poi di eventuali evoluzioni del
rapporto speciale che lega l'infermiera al primo ufficiale dell'Enterprise.
Ecco infine un elenco di episodi in cui la Barrett fa solo una veloce
comparsata, come tappezzeria sullo sfondo dei set dell'infermeria:
"Gli anni della morte", "La galassia in pericolo",
"Con qualsiasi nome", "Elena di Troia", "L'inversione
di rotta".
Il
personaggio della Chapel venne recuperato anche nei lungometraggi,
o meglio, che io ricordi, solo nel primo film, The Motion Picture,
dove lo stesso McCoy ci informa che ora si è laureata diventando dottoressa.
Con un nuovo look, più simile a quello degli albori e qualche anno
in più sulle spalle, la Barrett si guadagna pochissime scene. Al pari
della Rand pare inserita di forza nella trama, proprio come per ribadire
che l'equipaggio dell'Enterprise è al completo, come ai vecchi tempi
andati.
Ah! Dimenticavo! La Barrett da più di trent'anni fornisce la voce
al computer di bordo dell'Enterprise! Particolare che noi italiani
perdiamo nel doppiaggio, ma di cui i fan statunitensi vanno orgogliosi
e che li porta giustamente a ritenere che l'Enterprise sia femmina.
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