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LA
VIA E' SMARRITA?
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Dopo
un anno esatto ho nuovamente lonore di tornare a scrivere per
lo STIM, sicuramente, al momento attuale, la migliore webzine dedicata
a Star Trek presente sul Web italiano e approfitto dello spazio concessomi
per fare una piccola riflessione sul destino della nostra serie preferita.
La mia passione per Star Trek nasce con la Serie Classica e si è
ulteriormente rafforzata con larrivo di The Next Generation,
che ritengo essere stata la migliore di tutte le serie che fino ad
ora ci hanno proposto. Sono invece rimasto molto deluso da Voyager,
di cui ho potuto vedere solo le quattro stagioni acquistate e trasmesse
da mamma Rai, ma che mi sono state sufficienti per far crollare linteresse
per le tre rimanenti e il fatto che nessuno, alla Rai, abbia pensato
ad acquistarle mi fa pensare che tutto sommato non sono lunico
ad avere avuto limpressione di essersi imbattuto in un prodotto
scadente.
Mi restava solo una serie in sospeso: Deep Space Nine.
Avevo potuto vederne solo le prime tre stagioni ed il giudizio era
rimasto in sospeso, seppur con un pregiudizio tendenzialmente positivo.
In questi afosissimi giorni destate ho potuto visionare ben
tre stagioni di DS9, trasmesse durante lultimo anno dal canale
satellitare Canal Jimmy arrivando praticamente ad una manciata di
episodi dalla conclusione e man mano che visionavo episodio dopo episodio,
ripensavo ai commenti di coloro, che più fortunati od attrezzati
di me, già avevano potuto godersi lintera serie, esaltandola
quale serie regina della saga. E dallaltra parte tenevo conto
anche di coloro che invece la disprezzavano, non considerandola una
serie degna di Star Trek.
Alla fine mi è rimasto un poco di amaro in bocca. Ma a differenza
di quanto è avvenuto con Voyager, dove a lasciarmi scontento
è stato tutto limpianto generale della serie, con sceneggiature
terrificanti ed una qualità mediamente al di sotto dello standard
per una serie Trek, ciò che mi ha lasciato alquanto perplesso
è constatare come Deep Space Nine sia un prodotto completamente
diverso dalle serie precedenti, e che man mano che le puntate procedevano,
ho a malincuore dovuto assimilare più ad una soap-opera, e
tra laltro, una soap-opera pure piuttosto scontata.
La Serie Classica e TNG sono costruite su sceneggiature stand-alone,
ovvero storie che iniziano e finiscono in un unico episodio, al massimo
si prolungano per episodi speciali doppi. Sicuramente facilitate dal
fatto di essere ambientate a bordo di una nave spaziale, con la possibilità
quindi di spostarsi da una situazione allaltra, lasciandosi
alle spalle quanto avvenuto nellepisodio precedente. Ho sempre
ritenuta questa caratteristica uno dei punti di forza della serie,
in quanto ogni singolo episodio è godibile senza necessariamente
aver visto un certo numero di episodi precedenti, come invece accade
con le più classiche delle telenovelas. Le prime tre stagioni
di Deep Space Nine mi parevano fossero indirizzate proprio su questa
strada, che si è sempre dimostrata vincente. Sono anche le
uniche tre stagioni dove andiamo ad incontrare nuove specie aliene
nel più classico degli schemi trek.
Poi, dalla quarta stagione in poi, purtroppo, Deep Space Nine, si
trasforma in una faraonica soap-opera, dove ogni episodio rimanda
al successivo, con personaggi che dal ruolo di saltuarie guest star,
come ad esempio Gul Dukat, diventano ricorsivi ed invadenti. E come
in tutte le telenovelas, non vengono a mancare le storie damore,
eccessive, forzate e spesso fuori luogo. Per cui Sisko trova Kasidy
Yates con cui naturalmente il rapporto è burrascoso, si lasciano
e si riprendono più volte. Jadzia addirittura si sposa Worf,
salvo poi morire. Persino Odo viene fatto innamorare e non aggiungo
altro sulla ridicolaggine degli sviluppi della storia amorosa.
E sullo sfondo di questi amoruncoli, la guerra col Dominio.
In più, pur avendo a disposizione un vasto cast di attori protagonisti
e guest star, che più che guest sono ormai inamovibili, gli
episodi raramente coinvolgono tutti i personaggi. Anzi, spessissimo
sono incentrati, a rotazione, su quello o quellaltro personaggio,
il quale ha tutta la scena per se, come se tutti gli altri personaggi
fossero partiti per le vacanze. Nella sola sesta stagione vi sono
ben 3-4 episodi, piuttosto ripetitivi, completamente concentrati sui
Ferengi della stazione. Poi cè lepisodio per Kira,
quello per OBrian, quello per Bashir
e così via.
Premetto che non amo le telenovelas. Anzi le detesto. Per cui sono
rimasto deluso. Guardo le vhs ammucchiate sulla mia scrivania e penso
al fatto che probabilmente mai più riguarderò un solo
episodio. Non perché il prodotto non sia buono, ma semplicemente
perché ogni episodio inizia là dove non si era concluso
quello precedente e non porterà a nessuna conclusione allinterno
dei 45 minuti che più o meno dura.
Guardo invece altre vhs, belle impilate e ordinate. Sono quelle della
Serie Classica. E guardo anche il mio videoregistratore. Sto registrando
le puntate di TNG che la generosa La7 sta trasmettendo da qualche
mese. E penso che forse davvero, come alcuni da tempo gridano, Star
Trek forse è davvero finito.
Sicuramente è finito un certo modo di concepire le serie televisive.
A quanto pare, anche dando una scorsa alle serie americane di recente
produzione, il leitmotiv è ormai costantemente quello di tentare
di tenere incollato allo schermo il telespettatore con il classico
schema tipico della soap-opera.
E per rendere ancora meglio lidea di quello che intendo, proviamo
ad immaginarci la Serie Classica come se fosse stata pensata dagli
sceneggiatori di Deep Space Nine.
Il capitano Kirk non avrebbe avuto la sua aliena di turno per ogni
episodio, ma una sola donna, naturalmente un amore contrastato, con
qualche ex scomodo di turno a rendere la storia ancora più
pepata. Kirk sarebbe stato orfano di padre o di madre, fate voi, salvo
poi scoprire che in realtà non era figlio di coloro che lo
avevano cresciuto (un classico di ogni buona soap-opera: i tuoi genitori
non sono mai veramente i tuoi genitori
). Spock, nonostante tutti
gli sforzi e i suoi appelli alla logica, non avrebbe potuto resistere
al fascino di Uhura, a cui però si sarebbe dichiarato solo
dopo almeno un centinaio di episodi, durante i quali lo vedremmo tentennare
e soffrire per Uhura, la quale nel frattempo si passerà mezza
galassia, giusto per farlo soffrire un po. E Spock avrebbe avuto
il dottor McCoy quale confidente. Altro che mitici scambi di battute
al vetriolo! Ma tanta amicizia e consigli amorosi (ma senza laiuto
di Vic Fontaine). Il classico amore fra lalieno timido ed impacciato
e lumana che manco lo degna di uno sguardo. McCoy avrebbe fatto
per anni da confidente a Spock, salvo poi scoprire che pure lui era
cotto di Uhura (tiro in ballo sempre Uhura perché era lunica
donna della TOS! Sicuramente se fosse pensata al giorno doggi
vi sarebbero molte più donne sullEnterprise) e ora odia
Spock per avergliela portata via e una lunga amicizia si rompe salvo
ricomporsi e ri-rompersi unaltra dozzina di volte. Scotty avrebbe
sofferto di problemi di alcolismo più qualche altra disgrazia
varia che non fa mai male, sicuramente un figlio segreto e un bello
scheletro nellarmadio da tirar fuori al momento opportuno. Insomma
sarebbe stato lo sfigato della serie. Quello a cui va sempre male.
Chekov e Sulu sarebbero stati grandi amici e con puntatona doppia
ci avrebbero rivelato che sono gay. Sullo sfondo di queste amene vicende
una nave spaziale chiamata Enterprise e qualche alieno ogni tanto
ad infastidire e perché no, pure qui qualche entità
sullo stile dei Profeti ad aggiungere un pizzico di spiritualità.
Sicuramente ho esagerato però a ben vedere questa sarebbe stata
la TOS se venisse pensata e scritta oggi. E non cè nulla
da ridere. Il prode capitano Kirk sarebbe diventato un ascetico, dubbioso,
insicuro piagnucolone, nonché un perdente da competizione.
Avremmo avuto tonnellate di puntate monopersonaggio e rari episodi
in cui il mitico trio della Classica si sarebbe riunito.
Sicuramente a moltissimi piacerebbe che Star Trek continuasse su questa
strada e pare proprio che la nuova serie, Enterprise, abbia già
nel background una sottotrama che fa da collante per tutti gli episodi.
Mi aspetto solo che qualcuno si faccia avanti con TPol e si
ricomincerà da capo
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