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NERO
SU BIANCO
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A
partire da questo mese prendo ufficialmente possesso della rubrica
dedicata alla svariate ed infinite razze che popolano la galassia
di Star Trek, sperando di succedere degnamente al mio predecessore.
Ed essendo il sottoscritto un amante della Serie Classica ho deciso
di aprire la rubrica con una razza, protagonista di un singolo episodio
intitolato "Sia questa l'ultima battaglia", che è tuttora uno dei
miei preferiti per la sua trama ancora attuale e per il finale, a
differenza della maggior parte degli episodi trek, che lascia l'amaro
in bocca. Quel tipo di amaro che in TNG ci lascia un episodio come
"Giovani carriere", quando ti aspetti un lieto fine che invece non
arriva. La razza protagonista non ha di per sé un nome, si
sa che sono gli abitanti del pianeta Cheron, per cui potremmo definirli
come i Cheroniani e al momento si sa che ne sono sopravvissuti solo
due esemplari, lasciati da Kirk & Co. a terminare la loro battaglia
su quello che rimaneva del loro
pianeta natale. L'episodio di cui sopra è una delle tante denunzie,
sparse qua e là in quasi quarant'anni di questa saga, contro
il pregiudizio, contro il razzismo, che porta solamente all'odio ed
alla distruzione. E lo fa in maniera quasi irriverente, presentandoci
una razza umanoide con una pigmentazione della pelle davvero curiosa:
perfettamente divisa, sull'asse longitudinale del corpo, fra un bianco
latteo e un nero pece. Come se due pedoni di una scacchiera si fossero
scontrati a folle velocità fondendosi. Per il buon McCoy si tratta
di una strana mutazione genetica mai vista prima d'ora nella galassia.
Ecco che sull'Enterprise arrivano Lokai e Bele, uno il fuggitivo,
l'altro il gendarme e si inseguono da un tempo, umanamente parlando,
lunghissimo, pare ben 50.000 anni. Lokai, secondo Bele, è colpevole
di una serie di reati e il suo compito è riportarlo su Cheron per
essere giudicato e condannato. Lokai
fugge perché rifiuta le accuse e chiede asilo a Kirk. Apparentemente
nulla di insolito se non fosse che emerge immediatamente che la vera
colpa di Lokai è quella di appartenere ad una razza di cheroniani
che ha i colori che contraddistinguono la loro pelle invertiti rispetto
alla maggioranza (o comunque rispetto al gruppo dominante) del resto
del loro pianeta. E se qualcuno non ce lo fosse venuto a dire, noi
spettatori distratti manco ce ne saremmo accorti. E viene da ridere.
Perché la differenza appare ridicola, risibile. Una differenza che
solo un occhio allenato potrebbe notare. Noi umani almeno siamo a
tinta unita e si fa presto a fare le distinzioni. Il nostro è decisamente
un razzismo più giustificato, più difficile da ignorare… Ironia a
parte, l'espediente di unire bianco e nero, che sono i due colori
rappresentativi dei motivi di scontro sociale e razzismo sul nostro
pianeta, limitandosi ad invertirli è, a mio parere, geniale.
Da un lato ci dice che bianco o nero è solo una questione di caratteristica
genetica e null'altro e non è motivo di alcuna pretesa superiorità
razziale. In qualche modo è solo un caso che noi umani si sia a tinta
unita e non a scacchi per esempio. Dall'altro lato ci ricorda quanto
siamo sciocchi e che probabilmente, anche noi umani, come Bele e Lokai
riusciremmo a trovare un motivo sufficiente per azzuffarci nel semplice
fatto di avere gli stessi identici colori ma invertiti. Incapaci di
guardarci dentro, incapaci come siamo ancora oggi di andare oltre
l'aspetto esteriore. Superato lo choc per l'assurdità dell'odio che
alimenta la scontro fra le due fazioni del pianeta Cheron, scopriamo
che gli abitanti di tale pianeta hanno una caratteristica simile ad
altre razze viste nell'universo di Star Trek: ovvero sono in grado
di emettere scariche di energia attraverso il contatto fisico utilizzate
sia come arma di offesa che di difesa. Infatti resistono senza alcuno
sforzo ai phaser impostati su stordimento. Una simile capacità la
riscontriamo anche negli Ornariani, i tossicodipendenti di TNG visti
nell'episodio "Simbiosi". Inoltre Bele pare essere in possesso di
particolari facoltà mentali, di cui invece Lokai pare privo ma non
ne siamo certi, capaci di influire sul funzionamento dei macchinari
dell'Enterprise e di cui fa uso per modificare la rotta e la velocità
della nave per portarla verso Cheron alla massima velocità. Solo
minacciando la distruzione dell'Enterprise, Kirk riuscirà a convincere
Bele a rimettere in rotta verso la colonia di Ariannus, visto che
i comandi di navigazione non rispondevano più agli ordini. Per il
resto sappiamo molto poco, a parte il fatto che sicuramente il ciclo
vitale dei Cheroniani è lunghissimo, visto che Bele e Lokai hanno
trovato 50.000 anni di tempo per inseguirsi, a meno che, e ho due
ipotesi al riguardo, l'unità di misura del tempo sia riferita all'anno
Cheroniano (e in tal caso Cheron più che un pianeta sarebbe una pallina
da flipper) o che sia una delle solite esagerazioni tipiche della
TOS, fatte per impressionare l'ingenuo spettatore d'allora, pronto
a credere a qualunque cosa la televisione affermasse. Io propendo
per la seconda, altrimenti se doveste andare in ferie su Cheron aggrappatevi
a qualcosa, indossate scarpe di piombo o la forza centrifuga causata
dal vorticoso ruotare del pianeta attorno al suo sole, potrebbe spedirvi
in quota!
Il finale dell'episodio, come dicevo prima, è uno dei pochi che lascia
un certo senso di inquietudine, perché quella che all'inizio pareva
una tragi-commedia, con Bele e Lokai che si inseguono a bordo dell'Enterprise
per i motivi sopraccitati, perde la sua caratteristica comica di fronte
allo spettacolo terrificante del pianeta Cheron completamente distrutto.
Tutti i Cheroniani, ad esclusione dei due a bordo sono morti. Un'intera
civiltà spazzata via.
Non abbiamo nessuna certezza delle cause della fine della vita sul
pianeta ma sono gli stessi Bele e Lokai a suggerirci un'ipotesi: autodistruzione.
Le due fazioni sono giunte ad uno scontro decisivo e si sono eliminate
a vicenda. L'odio unico vincitore di una lotta senza senso. Distrutti
dall'incapacità di andare oltre i propri limiti e superare le differenze.
Scene di morte e distruzione si susseguono sullo schermo, riportandoci
alla memoria certi documentari storici sulla Seconda Guerra Mondiale.
Bele e Lokai scendono ugualmente su Cheron ma non cessano la loro
lotta. Nonostante sia sotto i loro occhi che tutto ciò che fino ad
ora li ha spinti a lottare l'uno contro l'altro è stata la causa della
fine del loro mondo, non rinunciano, non comprendono, non si rendono
conto che non hanno più alcun motivo per continuare.
A questo punto siamo al termine dell'episodio e ci si aspetterebbe
che finalmente i due contendenti comprendano l'insensatezza della
loro battaglia e che depongano le armi proprio come gli consiglia
Kirk. Invece, sorprendentemente, i due preferiscono continuare ad
inseguirsi, dapprima fra i ponti dell'Enterprise e poi si teletrasportano
su quel che resta del loro pianeta. L'odio è tutto quello che gli
resta e non sono disposti a rinunciarci. Lokai e Bele sono ancora
tuttora su Cheron? Si stanno ancora inseguendo? O si sono uccisi a
vicenda pure loro? Difficile a dirsi. Forse un giorno un vascello
esplorativo tornerà su Cheron e ci saprà dire…
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