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LA
NAVICELLA INVISIBILE
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Questo
mese vado a presentarvi uno degli episodi che il sottoscritto ritiene
essere fra i migliori in assoluti di tutta la Serie Classica. Ottavo
episodio della prima stagione, quella fra il '66 e il '67, La Navicella
Invisibile (Balance of Terror) affronta più temi, dalla crudeltà della
guerra, al pregiudizio verso il diverso, al tema dell'onore fra combattenti,
che verrà successivamente ripreso in TNG e travasato arbitrariamente
dai Romulani ai Klingon. L'Enterprise sta pattugliando i dintorni
della Zona Neutrale Romulana, che scopriamo essere una fascia di spazio
interdetta sia ai vascelli della Flotta Stellare che a quelli romulani,
frutto di un trattato di pace risalent e
a ben cento anni prima conseguente ad un terribile conflitto spaziale,
in un'era in cui le astronavi mancavano ancora del contatto visivo.
Una guerra senza aver mai visto in faccia il nemico. Per tale motivo,
nessun terrestre conosce di preciso quale sia la fisionomia romulana.
(Naturalmente tutto questo è stato dimenticato in Enterprise, che
se non erro è addirittura cinquanta anni ancora più nel passato e
i contatti visivi, da quel poco che ho visto non mancano. Yati? No,
diciamo che era tutta colpa della tecnologia romulana molto arretrata
per quei tempi…) Il prologo vede Kirk impegnato nella celebrazione
di un matrimonio nella cappella a bordo della nave, fra due membri
dell'equipaggio. Kirk stesso ci ricorda che già nel passato, quando
le navi solc avano
soli i mari e non ancora i cieli, era fra i poteri del capitano quello
di unire due persone in matrimonio. Usanza dettata dalla necessità,
vista l'impossibilità di raggiungere un luogo di culto una volta in
pieno oceano e ripresa anche a bordo delle navi stellari. Nessun riferimento
a nessuna particolare religione ed anche la cappella non è addobbata
con nessun simbolo religioso riconoscibile. Gene pensava che nel futuro
le religioni avrebbero avuto un ruolo molto più marginale rispetto
ad oggi, o più semplicemente non si volle urtare la sensibilità di
nessuno degli spettatori a casa, preferendone una alle altre. Il matrimonio
è interrotto dalla notizia che l'Avamposto Quattro, uno
dei tanti che monitorano la zona neutrale è sotto attacco di un vascello
sconosciuto. Una volta tutti in plancia Spock ci parla dei romulani,
che da ben più di cento anni non si fanno vivi, dopo una sanguinosa
guerra con la Federazione, a colpi di testate nucleari, vascelli primitivi
e contatti via sub-spazio. E come dicevo poc'anzi, nessun contatto
visivo! Ancora oggi mi domando, come diavolo abbiano fatto ad iniziare
una guerra senza nemmeno essersi visti in faccia! Attaccabrighe gli
umani o i romulani? Kirk decide cheper nessun motivo bisogna rischiare
di essere la causa di un nuovo conflitto anche a costo delle l oro
stesse vite, per cui, stranamente, rimane molto cauto. In più, a bordo,
ecco l'attore ospite di turno che impersona il Tenente Stiles, i cui
antenati sono periti in quantità nelle Guerre Romulane e che non vede
l'ora di vendicarsi ed in più insinua nel capitano l'idea di una spia
romulana a bordo della stessa Enterprise. E guarda caso poco dopo
Uhura intercetta una comunicazione della nave romulana attaccante
che si materializza nella prima immagine in cento anni di un romulano,
che come sappiamo sono fisionomicamente identici
ai Vulcaniani. La plancia non può fare a meno di voltarsi verso Spock
e domandarsi quale collegamento vi sia in tale somiglianza. L'Enterprise
contatta l'Avamposto Quattro che è sotto attacco e assistono alla
sua distruzione attraverso armi a base di plasma-energia capaci di
polverizzare l'intero asteroide. Il vascello, uno Sparviero, appare
pochi istanti sullo schermo principale, salvo poi dissolversi nel
nulla. Ecco inventato il dispositivo di occultamento! Molto primitivo
però. Infatti consuma una quantità di energia tale che lo sparviero
ha un'efficacia dei sensori limitata che gli impediscono di vedere
L'Enterprise.
Intanto la scena si sposta a bordo del vascello romulano dove un fantastico
Mark Lenard, che pochi episodi più avanti impersonerà Sarek, il padre
di Spock, interpreta il ruolo del comandante romulano che non è affatto
felice di essere riuscito a sconfiggere gli umani con tanta facilità,
perché sa che questo successo darà la scusa al Pretore, massima autorità
dell'Impero, per iniziare una nuova guerra. E a quanto pare i romulani,
in quei cento anni di pace coi terrestri, devono essersi battuti insistentemente
anche su altri fronti al punto da sfiancare il morale delle sue truppe.
Da
notare che i Romulani, in origine dovevano in qualche modo ricalcare
l'antica civiltà Romana a noi ben nota. Vedi i nomi dei due pianeti,
Romulus e Remus, i gradi dell'esercito, ripresi pari pari dalle legioni
romane e i nomi propri. Tutto questo purtroppo è andato perso con
l'avvento di TNG. Inizia una gara fra L'Enterprise e lo Sparviero
occultato che vede la prima mossa andare a favore di Kirk, che individua
la scia lasciata dallo sparviero nella coda di una cometa e poi lo
Sparviero contrattaccare e L'Enterprise indietreggiare a tutta forza
per evitare l'impatto con la devastante arma romulana. Lo Sparviero
al limite con il carburante tenta disperatamente di tornare a casa,
mentre Kirk spara alla cieca nel tentativo di colpire l'avversario.
Il comandante romulano tenta di ingannare Kirk liberando nello spazio
dei detriti e dei rottami allo scopo di dargli l'illusione di averli
distrutti e dopodiché si occulta arrestandosi nello spazio. Kirk non
cade nell'inganno e rimane in attesa nello spazio, per più di nove
ore, di una mossa. C'è
una scena toccante con Kirk, sotto tensione, che confida a McCoy i
suoi dubbi circa le decisioni da lui prese e sul fatto che tutto l'equipaggio
dipenda da lui e McCoy che lo prega di non autodistruggersi. Le due
navi sono ferme nello spazio incapaci di individuarsi a vicenda quando,
per errore, Spock attiva un segnale che permette ai romulani di individuare
l'Enterprise. Kirk passa al contrattacco ma l'involontario gesto del
vulcaniano fra crescere in Stiles la convinzione che egli sia una
spia dei romulani. Dal canto loro il comandante romulano scarica altri
detriti nello spazio con tanto di testata nucleare allegata che va
ad esplodere molto vicino
all'Enterprise ma senza creare seri danni. Tranne che nella sala di
controllo dei siluri fotonici, dove si sprigiona del gas nocivo. Spock
corre a proprio rischio e pericolo ad attivare manualmente le armi
che permettono a Kirk di sconfiggere definitivamente i romulani e
salva il povero Stiles, che sarà costretto a rivedere la propria opinione
sul vulcaniano, dalla morte. Il finale è tragico, perché purtroppo
l'unico a fare le spese del gas è proprio il ragazzotto che avevamo
visto all'inizio dell'episodio in procinto di sposarsi. Tocca a Kirk
consolare la sposa. Uno dei tristi doveri del capitano. Il comandante
romulano, vedendosi sconfitto, preferisce morire portando con se tutto
il suo equipaggio e distruggere lo Sparviero,
dopo un breve colloquio con il capitano Kirk, in cui dichiara che
in altre circostanze avrebbero potuto essere anche amici. I due si
comunicano la reciproca stima. L'episodio è intenso e avvincente,
anche se ha un finale amaro, che ci ricorda che la guerra porta solo
morte e distruzione, anche al vincitore. Si passa dalle scene festose
e allegre del matrimonio alle lacrime della sposa ed al volto accigliato
di Kirk, che sente su di se il peso della morte di ogni singolo membro
del suo equipaggio, mentre a passo veloce scorre i corridoi dell'Enterprise
diretto verso la prossima avventura.
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