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IL
POPOLO DI KATAAN
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Gli
abitanti del pianeta Kataan non esistono più. Già nel nostro tempo,
si sono estinti da ben seicentotrenta anni circa. Eppure la loro storia
è potuta giungere fino a noi grazie ad un ingegnoso sistema ideato
dagli stessi abitanti del pianeta, nel disperato tentativo di lasciare
una testimonianza nell'Universo della loro esistenza e quindi evitare,
o almeno rimandare l'oblio del tempo. Kataan è, o meglio era, un pianeta
di classe M che in compagnia di altri cinque pianeti costituivano
il sistema Silarian, sistema nel quale la sua stella, arrivata alla
fine del suo ciclo vitale si è trasformata in una supernovae ed ogni
forma di vita è stata spazzata via. Quello che si suppone accadrà
alla Terra fra circa 3 miliardi di anni… (non c'è fretta di fare le
valige!).
Fino ad allora Kataan era stato un pianeta prospero che ospitava una
razza umanoide che purtroppo non ha raggiunto un grado tecnologico
sufficiente per permettergli di viaggiare nello spazio a velocità
curvatura e che si è spenta lentamente, a causa del
progressivo inaridimento della superficie del pianeta, eccessivamente
riscaldato dal loro sole in rapida e continua espansione. I suoi abitanti
sono stati una razza umanoide, molto, anche troppo simile agli umani,
con un sistema di governo democratico, dedita principalmente all'agricoltura,
duramente messa in crisi dalla siccità crescente. Vistisi spacciati
i Kataaniani decidono di inviare nello spazio una sonda contenente
un meccanismo in grado di trasmettere una particolare onda contenente
i ricordi di una vita intera, nella speranza che essa facesse incontro
con una razza aliena (si suppone quindi che su Kataan ci fosse la
convinzione che esistessero altre forme di vita al di fuori del loro
sistema o forse in passato furono visitati da razze aliene con cui
poi non stabilirono una relazione stabile) con capacità intellettive
compatibili in grado di recepire le informazioni inviate dalla sonda.
Tale
fortuna naturalmente non poteva toccare che all'Enterprise. Stavolta
comandata da Jean-Luc Picard il quale è il fortunato sorteggiato dalla
sonda per godersi una esperienza "multimediale" davvero unica. Privo
di sensi sulla sua plancia per venticinque minuti, egli invece vive,
naturalmente solamente nella sua mente, un vita intera all'interno
di una piccola comunità di Kataan, chiamata Ressik, dove si troverà
inserito in un contesto sociale estraneo ma che lo considera apparentemente
come uno di loro, conosciuto con il nome di Kamin e sposato con Eline
da tre anni, una autoctona che al momento non riuscirà a comprendere
l'improvviso cambiamento di atteggiamento del marito, che addirittura
insiste nel dichiarare un'altra identità ed a parlare di fantomatiche,
almeno per lei, navi stellari. Picard faticherà ad accettare la sua
condizione e
soprattutto i primi tempi tenterà a lungo di comprendere ove si trovasse
e di riprendere contatto con la sua Enterprise.
Ma le capacità tecnologiche della comunità ressikana sono molto limitate
e Picard si trova costretto ad effettuare osservazioni astronomiche
con strumenti limitati. Arriva a costruirsi un telescopio. E proprio
attraverso le sue osservazioni e le sue conoscenze astronomiche comprende
che la siccità che da anni affligge Kataan non è temporanea ma definitiva.
Il loro sole sta mutando irreversibilmente.
Nel frattempo, seppur a malincuore, accetta la sua nuova condizione
arrivando a costruirsi una famiglia, ma così facendo apprende la cultura
di Kataan, proprio come volevano i costruttori e i progettisti della
sonda, ed imparerà anche a suonare uno strumento musicale che credo
proprio che ognuno di noi ben ricordi.
L'episodio The Inner Light, ovvero "Una vita per ricordare", in italiano,
è una delle pietre miliari di tutta TNG, universalmente riconosciuto
come uno dei migliori episodi di Star Trek in assoluto, nonostante
arrivi alla fine della quinta stagione, quando TNG cominciava seppur
lentamente a perdere colpi a livello di sceneggiature. Picard trascorre
una vita intera su Kataan, fino a raggiungere l'età di ottantacinque
anni, vita durante la quale contribuisce alla crescita del proprio
villaggio, alleva ben due figli ed arriva a godersi anche la gioia
di un nipotino. Dovrà anche accettare la perdita della moglie per
malattia ed di quella di
Batai, suo caro amico. Tutto questo dopo aver accettato definitivamente
di avere perso ogni possibilità di fare ritorno sull'Enterprise e
di riappropriarsi della vita precedente. Il giorno del lancio della
sonda, il programma s'interrompe e il mistero gli viene svelato. Ecco
la defunta moglie Eline comparire dal nulla e annunciargli la verità,
domandando al capitano niente altro che di ricordare. Di ricordare
Ressik, di ricordare quelli che erano i loro usi e costumi, le loro
vite, le loro passioni e di raccontarle affinché, seppur solo parzialmente,
esse non andassero completamente perdute nel tempo.
Picard si sveglierà sdraiato sul pavimento della sua plancia, e quando
Riker gli svela che è rimasto in tale condizione per venti, venticinque
minuti, un senso di disorientamento stordirà il povero Jean-Luc. I
Kataaniani, seppur scomparsi da un migliaio d'anni non verranno dimenticati.
A loro testimonianza resterà una sonda non più funzionante, il rapporto
di un capitano della Flotta Stellare, i ricordi di quel capitano.
E quelli di milioni di fan di Star Trek…
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