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I
MINTAKIANI
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Sono
passati quasi cento anni da quando l'Enterprise al comando del capitano
Kirk solcava lo spazio infinito della nostra galassia e la Prima Direttiva
continua a proteggere le forme di vita tecnologicamente meno avanzate
dalla contaminazione culturale che deriverebbe da un eventuale incontro
con specie provenienti da altri sistemi stellari, specie appartenenti
alla grande ed amichevole famiglia della Federazione Unita dei Pianeti.
Ma come accadeva nel passato capita alcune volte che tale direttiva
venga infranta, a volte in maniera dolosa, più spesso in maniera colposa.
Proprio come accade per il popolo Mintakiano, una razza di proto-vulcaniani,
ovvero dall'aspetto e dal corredo genetico simile ai vulcaniani e
di conseguenza anche ai romulani che abitano il pianeta Mintaka III.
(una volta ogni tanto non tutte le nuove specie aliene sono uguali
agli umani...).
Il livello tecnologico dei mintakiani è simile a quello dell'Età del
bronzo terrestre. Sono dediti alla caccia ed all'agricoltura e non
hanno alcuna tecnologia complessa di sorta. La loro struttura sociale
è simile a quella antica vulcaniana, con numerosi clan sparsi sul
territorio e da poche generazioni hanno intrapreso la via del razionalismo
a discapito di una cultura basata sulla superstizione. Ma le loro
convinzioni sono ancora poco solide anche a causa delle loro scarse
conoscenze scientifiche, insufficienti a dare una spiegazione di tutti
i fenomeni naturali che regolano le loro vite. 
E tale fragilità si rivela in tutta la sua concretezza nell'episodio
di TNG Prima Direttiva, quando a causa di un guasto tecnico
il dispositivo di dissimulazione che nascondeva alla vista dei mintakiani
un piccolo laboratorio di osservazione della Federazione, in missione
con lo scopo di osservare e studiare i mintakiani a distanza, viene
meno rendendo visibile alla popolazione autoctona l'impianto. Tali
appostamenti di osservazione sono sparsi a migliaia su migliaia di
pianeti abitati da specie senzienti ma non ancora adatte per sostenere
l'impatto di un incontro extraplanetario e costituiscono una normale
procedura per lo studio delle culture aliene adottata dalla sezione
di antropologia della Flotta Stellare.
Un altro esempio conosciuto ai trekkers di simili appostamenti lo
abbiamo visto nel film L'Insurrezione anche se in quel caso aveva
uno scopo decisamente più losco.
L'incidente occorso al reattore d'energia del piccolo laboratorio
causa morti e feriti e uno di quest'ultimi, il dottor Palmer scompare
e non è rintracciabile con i sensori per la solita presenza di quel
minerale o di quell'altro composto che inibiscono le scansioni sensoriali.
Mentre una squadra di emergenza è sul posto tentando di riattivare
in tutta fretta la protezione olografica avviene l'incontro con il
primo
mintakiano, Liko, che rimane accidentalmente ferito ed è in punto
di morte. Supponendo di non essere stata scorta da nessun altro abitante
del pianeta la dottoressa Pulansky ottiene il permesso di teletrasportarlo
a bordo dell'Enterprise per apprestargli le cure del caso e assicurando
a Picard di poter cancellare completamente i suoi ricordi.
La procedura non funziona e Liko ricorda perfettamente quanto ha visto
nell'infermeria dell'Enterprise e confida tutto alla figlia Oji e
ai membri del suo clan. Uno dei membri più anziani tenta di dare una
spiegazione all'esperienza vissuta da Liko, rimembrando antiche leggende
che parlavano di dei capaci di dare la vita ai morti e guarire i malati
e ne ricorda uno in particolare, chiamato il Supervisore. Liko si
convince di aver incontrato il Supervisore e lo identifica con la
figura del capitano Picard, iniziando a modificare il proprio modo
di pensare, domandandosi cosa possa o non possa aggradare il supposto
Supervisore e guadagnarne così le sue grazie.
Il comandante Riker e il consigliere Troi, camuffati da mintakiani
sono intanto in missione su Mintaka per cercare di ritrovare Palmer
e vengono così a conoscenza del danno causato dall'intervento della
dottoressa Pulansky su Liko.
La
Prima Direttiva è stata violata, seppur non coscientemente e il danno,
più che ipotetico ormai, praticamente una certezza, va in un qualche
modo corretto, anche se purtroppo occorre svelare ai mintakiani la
verità molto prima che essi siano in grado di comprenderla. Picard
infatti decide che l'unico modo per evitare che i mintakiani tornino
sulla strada delle credenze superstiziose sia mostrare la realtà al
capo del clan, Nuria, una saggia donna che viene forzatamente portata
a bordo dell'Enterprise.
Picard tenta di spiegarle che lui non è un Dio ma un essere in carne
ed ossa come loro seppur molto diverso. Nuria fatica a comprendere
la realtà delle cose, troppo distanti dal suo mondo tecnologicamente
arretrato, pur essendo disposta verso un sistema di pensiero razionale,
ma l'evento che la convince definitivamente che Picard non è il Supervisore
delle antiche leggende è assistere personalmente alla morte di uno
degli scienziati feriti dall'esplosione del generatore su Mintaka
III.
Il semplice fatto che gli umani siano impotenti di fronte
alla morte tanto quanto lo sono i mintakiani le apre la mente. Non
è in grado di comprendere come Picard sia in possesso di poteri che
a lei paiono paranormali, ma intuisce che tali poteri sono il frutto
del lavoro e dello studio scientifico.
Picard riporta Nuria su Mintaka dove però Liko non vuole accettare
la spiegazione che gli viene fornita. Infatti egli ha perso la moglie
da pochi anni e spera vivamente che il Supervisore gliela riporti
in vita, in cambio di qualsiasi favore anche di un sacrificio umano.
La freccia destinata al consigliere Troi, prescelta vittima sacrificale,
colpisce ad una spalla Picard, facendo comprendere a Liko che egli
non è un dio ma un essere vivente, che può essere ferito e può anche
morire. Picard e l'Enterprise lasciano il sistema Mintakiano.
Più nessuna squadra di osservazione metterà piede sul pianeta. Il
danno, seppur minimo è fatto.
Certo,
il clan a cui è a capo Nuria è solo una piccola frazione della popolazione
del pianeta, ma non è possibile stabilire a priori in che modo e in
che misura l'incontro con l'equipaggio dell'Enterprise modificherà
la linea evolutiva dei mintakiani. Il finale dell'episodio ci lascia
intendere che i mintakiani abbiano abbandonato ogni superstizione
e che l'incontro fortuito abbia ulteriormente rafforzato la loro fiducia
nella loro capacità di essere artefici del proprio destino attraverso
lo studio ed il controllo delle forze della Natura, ma non possiamo
escludere che tale influenza non porterà il clan di Nuria o i suoi
discendenti a fare scelte sbagliate causandone l'estinzione.
Come sempre il consiglio migliore è quello di non intervenire a meno
che non sia disposti ad assumersi la responsabilità delle conseguenze
delle proprie azioni.
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