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STAR TREK NEW FRONTIER: Guerra su due fronti
Libro Terzo
Peter David
Guerra sui due fronti è il terzo romanzo della minisaga creata da John Ordover e Dean Wesley Smith denominata New Frontier, che prosegue là dove avevamo lasciato il precedente, Nel Nulla.
Protagonisti sempre gli ufficiali della Uss Excalibur di classe Ambassador, capitanati dall'eroe xenita Mackenzie Calhoun, in missione nel settore 221-G, zona dello spazio che ospitava il decaduto Impero Thalloniano, con il compito di fornire una presenza di sicurezza in un'area sconvolta da una rivolta per la libertà che come però poi spesso accade sfocia nella violenza cieca, nella vendetta a tutti i costi, portando il caos e la distruzione.
A bordo della Excalibur è presente anche un ex regnante della casa reale thalloniana, Si-Cwan, nominato sul posto Ambasciatore del decaduto Impero presso la Federazione. Il romanzo precedente terminava proprio con Si-Cwan e Zak Kebron, un ufficiale brikariano della Flotta dal fisico incredibilmente possente e con una resistenza fisica notevole, a bordo di una navetta in cerca di un vascello di profughi che dovrebbe avere a bordo, almeno così è stato vagamente riferito, Kelinda, sorella di Si-Cwan, scomparsa dal suo pianeta natale durante gli scontri. I due troveranno la nave ma con essa anche Zoran, un vecchio e temibile nemico di Si-Cwan, che naturalmente ha ideato la falsa notizia relativa alla sorella dell'ambasciatore per attirarlo in trappola.
Fatti prigionieri, Si-Cwan e Kebron lotteranno per fuggire dalla nave, con divertenti intermezzi comici fra i due, con Si-Cwan sempre molto nervoso, quasi isterico e Kebron, al contrario calmo e compassato. Intanto sulla Excalibur, come si conviene in ogni buon episodio di Star Trek, scorre rapida una sottotrama insolita che vede coinvolta Selar che percepisce i classici sintomi del Pon Farr, ed essendo lei vulcaniana non ci sarebbe nulla di male se non fosse che non sta venendo rispettato il ciclo settennale (il precedente va detto non si era però concluso felicemente, con la morte per infarto del compagno!) e che a scatenare il tutto è stato probabilmente Burgoyne 172, un Hermat, razza dotata di entrambi i sessi!
Che smacco per la logica vulcaniana!
Questo è al momento il romanzo che io considero meglio riuscito, più che altro perché ha un briciolo in più di azione rispetto ai precedenti e perché non ci abbandona proprio a metà di una trama, ma si limita a lasciare dei conti in sospeso per la prossima avventura.
Sicuramente il ciclo di New Frontier andrebbe prima acquistato in toto e solo successivamente letto uno dietro all'altro altrimenti si rischia, come è successo al sottoscritto, di dover ogni volta riprendere in mano le ultime venti-trenta pagine del libro precedente.


 

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