|
LA
POSTA IN GIOCO
|
Questo
mese torno a presentarvi un altro dei mitici episodi della Serie Classica.
L'episodio in questione si intitola La posta in gioco (The
Gamesters of Triskelion - seconda stagione) ed è, a mio giudizio,
un'altra delle pietre miliari della serie. Vi ritroviamo più o meno
assortiti e mescolati tutti gli elementi più classici e distintivi
della TOS.
Si
comincia con un superclassico: incidente al teletrasporto.
Kirk, con Uhura e Chekov si apprestano a sbarcare
su un pianeta, Gamma II, per un controllo ad una stazione di comunicazioni
automatica, ma una volta smaterializzati dalla pedana dell'Enterprise,
anziché rimaterializzarsi dove avrebbero dovuto, si ritrovano al centro
di un'arena su di un pianeta sconosciuto, che non è quello nelle cui
orbita stazionava la nave.
A Scott non resta che comunicare a Spock, rimasto al comando della
"baracca" (come Kirk chiama spesso l'Enterprise) che il capitano e
gli altri sono scomparsi.
E qui si inserisce l'altro elemento classico della TOS: Spock che
resta sulla nave e deve salvare il capitano, mentre McCoy non fa che
brontolare e criticare ogni scelta del vulcaniano.
Kirk ed i suoi sono prigionieri dei Protettori, una razza superiore
che trova divertente far combattere fra di loro esseri di specie e
razze diverse e che avevano giusto bisogno di nuovi gladiatori.
Perché in effetti i duelli che vengono inscenati ricordano i combattimenti
tipici dell'Antica Roma.
Kirk
& Co. tentano di ribellarsi, ma le armi, altro classico, non funzionano
più. I Phaser sono inutilizzabili e non resta che il corpo a corpo.
Fatti prigionieri, viene loro installato un collare che permette ai
Protettori di controllarli agevolmente: appena tentano una prevedibile
fuga i tre vengono schiantati al suolo da dolori insopportabili e
lancinanti che li costringono a desistere dal loro tentativo. Carino
il particolare che il colore del collare distingue il proprietario
dello schiavo. Appena giunti sul pianeta il collare è color bianco
e solo successivamente viene assegnato. Malgrado tutto sono costretti
ad accettare la condizione e le regole dei Protettori.
Su
Triskelion, Kirk trova buona compagnia. Galt, capo servo,
una specie di Nosferatu, ricopre il ruolo di collegamento fra i lottatori
e i Protettori. Egli ha il potere di attivare i collari e quando lo
fa gli occhi gli si illuminano manco avesse installato due fari abbaglianti
alogeni. Gli altri personaggi sono anch'essi schiavi e imprigionati
dai Protettori. Alcuni di essi sono addirittura nati li. Kloog
è una specie di neanderthaliano tutto muscoli e niente cervello, Lars
un umanoide che viene assegnato come istruttore ad Uhura e che tenta
persino di abusare di lei in una cella, mentre Kirk impotente grida
disperato dalle sbarre della sua. Onestamente non so che sia accaduto
davvero, però c'è da dire che Lars abbandona la cella di Uhura riallacciandosi
il vestito...
Al
povero Chekov viene assegnato un alieno interessante, Tamoon,
dal corpo di donna, ma che alterna un tono di voce incantevolmente
femminile ad un altro più simile a quello di uno scaricatore di porto.
Capite l'imbarazzo di Chekov quanto questa/o si avvicina a lui confidandogli
di trovarlo attraente. Non si vede nell'episodio, ma ho il forte sospetto
che anche il russo dell'Enterprise abbia subito violenza...
A Kirk invece (e qui non è un classico ma un superfantaclassico),
viene assegnata come istruttrice la classica supergnocca di turno:
Shahna. Una biondona agguerrita e preparata, nata su Triskelion
e che ha visto morire i suoi genitori in uno dei tanti duelli organizzati
dai Protettori.
Intanto
sull'Enterprise continuano le ricerche. Non resta che seguire una
piccola traccia di ionizzazione, che però li sta portando in un settore
di spazio lontano venti anni luce. Decisamente troppo lontano per
credere possibile un teletrasporto. Ma Spock, risoluto, decide di
seguire l'indizio nonostante McCoy non faccia che dargli contro. (Eppure
ormai dovrebbe fidarsi di lui no?)
Intanto Kirk & Co. devono adempiere al primo allenamento. E cominciano
subito i guai. Galt vorrebbe utilizzare uno schiavo come bersaglio
e naturalmente i federali scandalizzati si rifiutano.
Galt
allora per punirli decide che il nuovo bersaglio sarà la povera Uhura.
Kirk allora interviene da buon capitano. Uhura è sotto il suo comando
e quindi tocca a lui offrirsi al suo posto. E qui scatta un altro
classico: il duello con l'alieno di turno che fa a pezzi l'uniforme
di Kirk e gli lascia il petto e la schiena piena di lividi e cicatrici.
Che naturalmente poi sfoggerà per il resto dell'episodio.
Nonostante sia ammanettato Kirk riesce a sopraffare Kloog e a impressionare
i Protettori, i quali cominciano a disputarsi la proprietà dei tre
nuovi schiavi combattenti a colpi di quatloos, tipica valuta
locale equivalente a... a... boh.
Intanto
scopriamo che i Protettori sono solo tre. In pratica l'intero pianeta
è controllato solo da questi tre, le cui voci meccaniche suggeriscono
a Kirk che si tratta forse di macchine o computer.
Kirk & Co. vengono comprati per duemila quatloos dal Protettore Uno,
il quale non vede l'ora di utilizzarli in combattimento, in quanto
li ritiene incredibilmente tenaci e testardi.
Scattano a questo punto altri due momenti classici di un episodio
Trek della TOS: il pistolotto morale e il bacio fra Kirk e l'aliena
di turno.
Shahna
accompagna Kirk per una gita campestre di allenamento, e non appena
allontanatisi dall'arena Kirk comincia a raccogliere informazioni
sui Protettori. Shahna è restia a fornire informazioni utili, sono
argomenti proibiti.
Rivela solo che, come Kirk presupponeva, essi non hanno corpi fisici.
Kirk allora tenta di guadagnarsi la fiducia dell'aliena cominciando
un bel discorsetto sulla libertà e sull'inestimabile valore che la
sua razza, gli umani, vi attribuiscono. Mostra a Shahna le stelle,
raccontandole che esse nascondono altri pianeti, altre razze, altri
modi di vivere, dove lei potrebbe essere libera dal giogo dei Protettori.
Shahna
cede al fascino del capitano e vorrebbe continuare a raccontargli
dei Protettori, ma il collare si attiva e la donna finisce a terra
in preda agli spasmi di dolore. Kirk allora invoca i Protettori affinché
interrompano la punizione in quanto è lui la causa e Shahna è innocente.
I Protettori ascoltano le invocazioni di Kirk ed interrompono la punizione
e il gesto arriva al cuore di Shahna che contraccambia con un bacio
mozzafiato.
A questo punto Kirk capisce di avere in mano la donna e approfitta
della fiducia appena guadagnata. La tramortisce con un cazzotto (che
signore!) e le prende le chiavi delle celle. Libera Uhura e Chekov
e tenta la fuga. Ma Galt gli si para davanti e attiva i collari.
La fuga è già terminata.
Nel
frattempo arriva l'Enterprise che però può far ben poco, in quanto
anch'essa è bloccata dall'intervento dei Protettori, che possiedono
una tecnologia molto avanzata.
Finalmente Kirk può nuovamente comunicare con il suo equipaggio grazie
alla tecnologia dei Protettori e chiede loro, con la scusa che gli
umani sono molto curiosi, di poterli vedere.
I Protettori, che si sentono sicuri grazie al collare, si mostrano
a Kirk. Sono praticamente tre cervelli colorati, ultimi superstiti
di una specie evoluta, dotata di macchinari e tecnologie fuori dal
comune. Per i Protettori, gli schiavi sono solo specie inferiori e
non comprendono il tentativo di Kirk di spiegare loro il valore di
ogni singola vita. Anzi, vogliono eliminare anche L'Enterprise.
Kirk
comprende che con i Protettori non ci può essere dialogo. L'unico
modo è stimolare il loro desiderio di sfida. Propone quindi un duello,
mettendo in palio la salvezza dell'Enterprise e la liberazione degli
schiavi, nonché la loro rieducazione, oppure la condanna per tutto
il suo equipaggio a servire i Protettori per l'eternità..
I Protettori accetteranno solo se Kirk accetterà a sua volta un duello
sbilanciato: tre contro uno. Kirk si ritrova sull'arena a combattere
contro Kloog, Lars e un andoriano. Il duello è all'ultimo sangue,
naturalmente, e trasmesso in Enterprise-visione anche sulla plancia.
E qui abbiamo l'ennesimo duello. Solo che Kirk è già senza maglia.
Naturalmente il buon Kirk sconfigge tutti i contendenti fino a che
non entra in gioco anche Shahna, arrabbiata per il cazzotto e che
si sente sedotta ed abbandonata, la quale lo mette sotto ma al momento
di infilare la lama nella panza di Jim esita (queste donne innamorate...)
e Kirk ne approfitta per metterla K.O.
Kirk
ha vinto e i Protettori onorano la scommessa. Liberano Shahna e gli
altri schiavi e lasciano partire l'Enterprise. Shahna chiede a Kirk
di partire con lui, ma il capitano le rifiuta il passaggio in quanto
prima gli ex schiavi dovranno imparare molte cose prima di poter affrontare
lo spazio, nozioni che i Protettori si sono impegnati a diffondere
(e soprattutto Kirk non ne voleva sapere di palle al piede a bordo!).
Kirk approfitta di Shahna per un ultimo bacio e scompare nel nulla,
smaterializzato dal raggio teletrasporto, lasciando l'ennesima aliena
bonazza a piangerlo guardando le stelle.
Un finale commovente e molto, molto Trek. Almeno un Trek in linea
con la Serie Classica.
Picard per esempio, sarebbe morto al primo duello oltre al fatto che
non avrebbe mosso un dito in nome della Prima Direttiva!
|
|