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GLI
SKRREEANI
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Mettete
insieme la scoperta del primo tunnel spaziale stabile conosciuto
all'interno dello spazio della Federazione, ma più propriamente l'unico
di tutto il quadrante Alfa, la porzione della Galassia dove è situato,
in compagnia dell'Impero Klingon, quello Romulano e l'Unione Cardassiana,
la sopraccitata Federazione dei Pianeti Uniti, otterrete molti esploratori
e commercianti disposti ad inoltrarsi verso nuovi mondi e nuove civiltà.
Gli umani sono sicuramente in prima linea e non hanno esitato a lanciare
missioni esplorative. Ben presto ci si renderà amaramente conto che
nel Quadrante Gamma non esiste quell'equilibrio di forze che invece
contribuisce a stabilizzare l'Alfa, ma praticamente ogni razza incontrata
o è sottomessa o comunque ha una stretta relazione di dipendenza con
il Dominio, incredibilmente potente organizzazione politico-militare
guidata dai Fondatori.
L'espansione del Dominio, come quella dei Borg, è continua e costante.
Il suo scopo è assoggettare tutta la galassia fino all'ultimo asteroide.
E quindi accade che il tunnel spaziale bajoriano appaia come una via
di fuga per tutti coloro che non sono intenzionati a restare sotto
il controllo opprimente delle forze militari dei Fondatori. Tra
le razze conosciute in DS9 (poche per la verità) vi sono gli Skrreeani,
popolo profugo proveniente da Skrreea, planetoide di classe
M situato di poco all'interno dei confini del Dominio.
L'arrivo dei Jem'Hadar venne dapprima visto come una liberazione
dagli Skreeani, in quanto erano da lungo tempo, otto secoli per la
precisione, assoggettati ad un'altra razza, i T'Rogoran e la
sconfitta di questi ultimi sembrò aprire una nuova era.
Ben presto compresero che era cambiato il padrone ma non la solfa
e tutto sarebbe probabilmente rimasto così per chissà quanto tempo,
se non si fosse diffusa la notizia del tunnel bajoriano, che pareva
proprio corrispondere alla descrizione dell'Occhio dell'Universo,
un fenomeno descritto vagamente in una antica profezia, oltre il quale,
sempre secondo i testi antichi, si troverebbe Kentanna, una
nuova terra fertile e ricca ove prosperare liberi.
La
stazione di DS9 nell'episodio La terra promessa (Sanctuary)
della seconda stagione si trova a dover fronteggiare un esodo di massa,
con tre milioni di profughi e nessuna idea di dove metterli. Inoltre
il traduttore universale sulle prime fatica non poco a decifrare la
lingua skrreeana, dando origine a scambi verbali dai risvolti umoristici.
Purtroppo per Kira, Haneek, la skrreana a cui va il merito
di aver trovato l'Occhio dell'Universo, crede proprio che Bajor sia
Kentanna, il loro Eden promesso e la bajoriana, che sulle prima aveva
preso la skrreeana in simpatia, deve opporsi fermamente allo sbarco
di tre milioni di profughi sul suo già martoriato pianeta, incapace
di sostenere tante bocche da sfamare in più.
Durante l'episodio sembra di assistere ad una guerra fra poveri, con
Sisko a fare da mediatore offrendo un pianeta alternativo. Da un lato
i bajoriani, che ben dovrebbero comprendere lo stato d'animo e la
situazione degli skrreeani ma che non sono disposti minimamente a
condividere ciò che hanno e dall'altro lato un popolo intero, con
i suoi usi e costumi, la sua storia e tradizioni ma soprattutto antichi
testi in cui credono ciecamente e che indicano in Bajor la meta del
loro peregrinare per lo spazio.
Ai
tempi di TNG, Picard avrebbe trovato il modo di convincere i bajoriani
ad accettare i nuovi venuti e allo stesso tempo ottenuto dagli skrreeani
la promessa di convivere in armonia con i loro ospitanti...
Ma erano altri tempi, quando si poteva ancora sognare.
Torniamo alla realtà, a DS9.
Uno dei figli maschi di Haneek, Tumak, giovane e rissoso, mal
si adatta alla vita sulla stazione e decide di dare una bella dimostrazione
della stupida emotività dei maschi skrreeani, andandosi a schiantare
una navetta con a bordo diverse persone contro la milizia bajoriana.
L'evento luttuoso e tragico convince Haneek a rinunciare a Bajor e
a ripiegare su Draylon II, un pianeta di classe M, nello spazio
della Federazione, disabitato e quindi adatto alla colonizzazione.
Gli
Skrreeani hanno un aspetto umanoide (si ok, lo so... in Star Trek
sono tutti umanoidi...) ma non hanno né orecchie né
nasi strani, stavolta. I creatori del trucco hanno trovato la pensata
di una bella pelle squamosa, che ricorda un adolescente in balia di
uno sbalzo ormonale o la pelle di un tizio che non ha mai messo la
crema in una settimana di tintarella.
La presenza di uno skrreeano nella stanza si nota subito guardando
il pavimento: un velo tipo forfora fatto di scaglie di pelle colorerà
il pavimento. Tenetene conto se volete invitarne qualcuno ad una festa.
La società skrreeana è matriarcale, ovvero sono le donne ad avere
il potere e a condurre le famiglie, insomma praticamente come accade
da noi, con un'avvertenza in più per chi desiderasse entrare a far
parte della società skrreeana: è accettata, anzi invogliata, la poliandria,
che per chi non lo sapesse è la versione femminile della poligamia,
ovvero la possibilità per una donna di avere più mariti o compagni.
Nella
società skrreeana i maschi sono tenuti in gran poco conto, considerati
sostanzialmente stupidi, emotivi e rissosi, incapaci di badare a loro
stessi. Un'altra razza simile l'aveva già incontrata l'Enterprise
di Picard nell'episodio Missione di Soccorso (Angel One), ove
le donne dominavano i maschi i quali però rivendicavano pari diritti.
Curioso che gli skrreeani vengano presentati come una razza contadina
e ne vadano anche fieri, eppure le navi su cui viaggiano sono frutto
della loro tecnologia. Contadini ipertecnologici? O un maxi leasing
spaziale? Comunque sia, contadino non vuol necessariamente significare
ignorante, quindi è accettabile supporre che siano comunque ottimi
scienziati nonché ingegneri.
Gli skrreeani si trovano ora su Draylon II, suppongo, nel quadrante
Alfa, in un settore limitrofo a quello bajoriano e suppongo sempre
stiano prosperando in pace. Forse Draylon II non sarà proprio la mitica
Kentanna, ma è meglio che continuare a vagare senza meta nel freddo
dello spazio.
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