|
ANGEL
ONE
|
No signori
uomini (a quei pochi che ancora ci sono la fuori), ma ve lo immaginate
un pianeta intero dominato, diretto, gestito solo da donne?
Qualcuno scommetto che già storce il naso, soprattutto le lettrici
di sesso femminile che stanno pensando che io sia un dannato maschilista
vecchio stile. Invece no, è solo un trucchetto per farvi incazzare
quale mia piccola rivalsa mentre mi accingo a parlarvi degli abitanti
di Angel One, pianeta degli angeli, quali sono le dolci creature femminili
(tranne forse la mattina appena sveglie).
L'Enterprise
di Picard & Co. si imbatte in tale pianeta mentre è alla ricerca dei
sopravvissuti della S.S. Odin, la solita nave sfigata che si
perde nello spazio, ma a cui mancano ben tre capsule di salvataggio,
per cui Picky non può certo infischiarsene e si permette di fare una
chiamata subspaziale agli abitanti di Angel One, pianeta contattato
dalla Federazione ben sessantadue anni prima e da allora dimenticato
in un file d'archivio. Allora non erano ancora tempi maturi per una
realtà tanto sconvolgente. Picard invece, antesignano dell'Homo Inertus,
è l'elemento adatto ad affrontare tale mondo visto che è difficile
che una donna riesca a scuotere le sue pelvi.
L'episodio in questione è della prima stagione e si intitola "Missione
di Soccorso" (Angel One) e come più o meno tutti gli episodi
delle prime due stagioni di The Next Generation è fortemente condizionata
dall'eredità della Tos e dall'influenza di Gene, che allora ancora
un pizzico qualcosa contava.
Gli
abitanti di Angel One sembrano proprio usciti da un episodio della
Tos, sia per l'ambientazione, gli abiti e le acconciature, nonché
per una certa carica sessuale delle donne guest star! Dimenticavo...
anche in questo caso siamo di fronte a degli umanoidi, talmente umanoidi
che se non fosse per i costumi da scena non li si distinguerebbe.
A dire il vero le donne di Angel One sono delle umanoidi davvero attraenti,
fin troppo, e non si vede uno scorfano lontano un chilometro. Il che
aggiunge stranezza alla stranezza. D'accordo un pianeta dominato dalle
donne, ma un mondo di sole belle donne è al limite del parossistico!
Scherzi a parte, il pianeta come ampiamente detto, è comandato dalle
donne, mentre i maschietti godono di una posizione sociale inferiore,
esattamente al contrario di come accadeva ed accade ancora, purtroppo,
sulla Terra, con la differenza che le donne di Angel One sono fisicamente
possenti, mentre i loro uomini sono minuti e un po'... checche?
Beh, poveracci, non è colpa loro. Li disegnano così.
A
capo dell'intero pianeta c'è un'oligarchia di donne, ben sei, dette
Donne Scelte (manco fossero dei marines) e una capa chiamata Eletta,
che nell'episodio in questione si chiama Beata (Beata fra le
donne? No dico... che spiritosi!). Picard, che come sappiamo è refrattario
alle pelli rosee e tondeggianti, decide di spedire Riker con Data,
Tasha e la Troi sul pianeta per negoziare il recupero dei superstiti
della Odin e il buon vecchio Will non perde occasione per dimostrare
il vero valore dei maschietti umani, alti possenti e cazzuti.
E
l'Eletta, abituata a mosci omuncoli effeminati perde la testa per
il suo alter ego maschile. Praticamente riesce a realizzare il sogno
di ogni edonista narciso: fare l'amore con sé stesso.
Ma Riker ci mette un po' a fare breccia. All'inizio l'Eletta e il
consiglio preferiscono dialogare con Tasha e Troi che considerano
loro pari. E considerare Tasha una donna è alquanto difficile. Probabilmente
l'avranno scambiata per una donna con tendenze strane... Comunque
sia Riker è tutto felice e contento di cadere sotto le grinfie di
Beata e di farsi direi violare senza ritegno, indossando pure un succinto
costumino locale che gli scopre il petto villoso e lo fa sembrare
un vero idiota. Ma in fondo che importa, se tanto gli vale un bell'incontro
ravvicinato del tipo più ricercato? Solo che il paggetto nano di Beata
si ingelosisce. Sfruttato, violato, senza diritti né libertà
il paggetto non sopporta di essere stato esautorato dal suo ruolo
di cagnetto dei divertimenti di Beata, dal primo alieno alto il doppio
di lui che passa. E nell'ombra trama...
Mentre Riker si diletta con i costumi locali, gli altri rintracciano
i superstiti della Odin, che ricordo non era una nave della flotta,
e scoprono che da tempo sono ricercati sul pianeta per il fatto che
non hanno accettato di farsi sottomettere alle usanze locali, anzi
hanno messo su un bel movimento che lotta per i diritti degli uomini,
che su Angel One non hanno manco diritto di votare. A capo dei superstiti
c'è Ramsey, che si rifiuta di lasciare il pianeta. Egli vuole
restare e lottare, anche se su di lui vige un mandato di cattura con
relativa condanna a morte. Un eroe? Un utopista? Un fondamentalista?
Un idealista? Niente di tutto ciò. Ramsey ha una tresca con Ariel
(la sorella di BioPresto...) una delle sei Donne Scelte e gli piace
a tal punto che piuttosto che rinunciare ad una straficona così è
disposto a rischiare di farsi vaporizzare. Insomma tira più un pel
di... che un carro di buoi!
Quindi morale della favola, su Angel One l'uomo terrestre piace e
parecchio. Tutti i superstiti si sono trovati una compagna, pronta
ad essere falsamente remissiva e realmente rompipalle come una qualsiasi
donna terrestre. A dimostrazione che i superstiti della Odin non hanno
capito un cavolo e che le donne di Angel One non sono poi così sveglie.
Il messaggio di questo episodio è criptico, double-face, oppure sono
io un idiota. Non riesco a capire se sia tanto banale da perorare
la causa della parità dei diritti fra donne ed uomini presentandoci
una situazione identica ma speculare, o se invece il messaggio reale
e di fondo è che noi uomini non abbiamo capito nulla e converrebbe
vestirci con dei succinti abitini in seta, fare i mestieri ed aspettare
le nostre donne la sera per la cena, al ritorno da dieci ore di fonderia,
e farci usare nella camera da letto? La confusione in me è cresciuta
esponenzialmente mentre rivedevo l'episodio in questione. Ultimo
Avamposto non vende quella splendida vestaglietta indossata da
Riker? Ehm...
Beata, che è comunque donna e quindi suscettibile ed incazzosa, è
senza pietà e decide di mettere a morte Ariel e i superstiti: riguardo
a Riker, prima gli spara un pistolotto inutile sullo svantaggio di
creare dei martiri che rinforzerebbero i movimenti clandestini a favore
dell'indipendenza dei maschi trasformando Ramsey e soci in simboli
della lotta, ma quando è il momento di dare il "go" ferma tutto, come
ogni buona donne volubile e vendicativa, godendosi il supplizio inferto
al prossimo fino all'ultimo.
Ramsey & Co, con rispettive fanciulle vengono spediti nel nostro equivalente
del Borneo, dove non potranno tutto sommato far del male in attesa
che l'evoluzione faccia il suo corso, almeno così proclama Beata,
mezza convinta dal pistolotto precedente di Riker e dal fatto che
comunque non era proprio riuscita a spupazzarselo come avrebbe voluto.
Siamo in The Next Generation, per cui in nome della political correctness
i nostri eroi lasciano il pianeta e tutti vissero felici e contenti,
ma se la stessa sceneggiatura fosse stata pensata e scritta per un'altra
serie le cose sarebbero state diverse: in DS9 i Jem'Hadar avrebbero
cinto d'assedio Angel One, Sisko con la Defiant sarebbe intervenuto
per aiutarli ma una volta scoperto come venivano trattati i maschietti
avrebbe attivato l'occultamento e se ne sarebbe andato senza intervenire,
lasciando che fossero i Jem'Hadar a mostrare alle donnine di Angel
One quanto è senza fondamento la loro presunzione.
In VOY, le donne di Angel One avrebbero concesso immediatamente ogni
potere e libertà ai loro maschi chiedendo di diventare loro umili
servitrici, tutto questo dopo aver conosciuto la Janeway e aver compreso
a cosa porta il comando...
In ENT, Archer sarebbe stato fatto prigioniero e picchiato. Come in
tutti gli episodi insomma.
|
|