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IL
MARCHIO DI GIDEON
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Una
delle tante questioni dibattute riguardo il futuro dell'Umanità e
del suo pianeta Terra è relativa al pericolo sovrappopolamento e conseguente
carenza di risorse sufficienti a sfamare una popolazione, che al momento
pare abbia superato i sei miliardi di unità, con due paesi, Cina e
India, che raggruppano un terzo del totale. Paesi con un altissimo
tasso di natalità e una mortalità invece decrescente che rischiano
di finire schiacciati sotto il peso di una fame di risorse non saziabile.
Ebbene, Star Trek quarant'anni fa propose un episodio in cui tale
problematica è arrivata allo stremo, oserei dire all'assurdo. Un assurdo
che però terrorizza.
L'episodio
Il Marchio di Gideon (The Mark of Gideon) della 3a stagione
stigmatizza il problema e ci regala una gustosa oretta d'intrattenimento
su un pianeta, Gideon, uno dei pochi, come sbruffonescamente
dichiara Kirk, che ancora non ha voluto aderire alla Federazione (antropocentrismo
tipico della Tos) e che per tale motivo è sostanzialmente pressato
dalla diplomazia spaziale affinché rinunci al suo isolazionismo. Gideon
è definito come un paradiso ma nessuno ne è certo, in quanto nessun
umano è mai sceso sulla sua superficie a causa della politica xenofoba
del governo planetario e di un sistema di scudi planetari impenetrabile
ai sensori.
E chi, se non Kirk & Co., mandare a cercare di aprire una breccia
nei freddi cuori di Gideon? Quando le buone non son servite si ricorre
alle cattive.
L'episodio inizia con Kirk che viene teletrasportato da Spock su Gideon
a coordinate fornite dal governo planetario, necessarie per stabilire
una posizione al suolo e superare gli scudi. Kirk però si rimaterializza
sulla pedana del teletrasporto dell'Enterprise. Spock è scomparso
però. Anzi, ben presto è chiaro che l'intera nave è deserta. Kirk
si aggira ribollente di interrogativi circa la sorte del suo amato
equipaggio per i corridoi deserti, fino alla plancia, che mostra la
nave in rotta per un punto sconosciuto della Galassia. Nessuna risposta
alla radio subspaziale, nessuna risposta all'intercom interno. Kirk
è solo sulla nave.
Spock intanto se ne torna in plancia e viene contattato dall'ambasciatore
Hodin di Gideon, che reclama il capitano. Non è giunto su Gideon.
Insomma,
ecco un altro episodio in cui Kirk scompare nel nulla e i suoi compagni
si dannano per ritrovarlo. Come sempre si ipotizza il mal funzionamento
del teletrasporto con Scott difensore strenuo della assoluta efficienza
di ogni meccanismo della nave, McCoy sarcastico e cinico nonché allarmista
e Spock freddo e distaccato intento a valutare ogni possibile ipotesi.
Kirk incontra una donna sulla nave, Odona. Ella non sa da dove
venga. Poco prima si trovava in un luogo triste, affollato ed ora
invece è finalmente libera, con tanta aria a disposizione. Kirk cerca
risposte dalla donna, che naturalmente è molto affascinante (anche
per gli attuali canoni della bellezza direi) e scatta immediatamente
la molla fra i due (come nel 98% degli episodi in cui Kirk ed una
qualsiasi cosa di sesso femminile si incontrano. Solo la Horta gli
ha detto di no, ma si sa, aveva un cuore di pietra…). Odona non fornisce
risposte alle domande di Kirk, si limita a contemplare la nave, lo
spazio e Kirk, il quale, come al solito finge di ricambiare l'interesse
al fine di comprendere che fine abbia fatto il resto dell'equipaggio,
sospettando che Odona ne sia forse la responsabile o possa comunque
fornirgli qualche indizio.
E
mentre i due amoreggiano in plancia Kirk ode come il rumore di corpi
che si spingono contro lo scafo esterno dell'Enterprise (che udito
fino! O che pareti fini!) mentre da un oblò compaiono decine di volti
umanoidi, vestiti di nero, li uni accanto agli altri, schiacciati
fra di loro e contro la nave.
Proprio in quell'istante Odona perde i sensi. Sta male. Kirk la trasporta
in infermeria dove inaspettatamente l'ambasciatore Hodin è li pronto
ad accoglierlo.
Finalmente ci viene svelato il mistero. L'Enterprise su cui si trova
Kirk è una riproduzione il cui scopo era ingannare Kirk e metterlo
a contatto con Odona in modo che potesse trasmettergli un virus di
cui Kirk è portatore sano, la coriomeningite vegana (wow!).
Tutta questa fatica solo per avere un virus? Come se non fosse possibile
acquistarlo da un normale laboratorio in un bazar Ferengi? Questa
è la parte debole della trama. Ma senza falsa Enterprise e virus nel
sangue di Kirk l'episodio finiva subito dopo la sigla d'apertura no?
Hodin
spiega a Kirk che Gideon è sovrappopolato all'inverosimile e che il
livello di prosperità e benessere è tale da aver allungato enormemente
la vita media dei suoi abitanti. Inoltre un ulteriore sistema di rigenerazione
cellulare li protegge da lesioni esterne varie. Morale non hanno quasi
più nulla che li ammazzi e loro non cercano altro che qualcosa che
li sfoltisca un po'. Kirk rimane basito e propone ben altro: tecniche
di sterilizzazione e controllo della popolazione (la sterilizzazione
di massa onestamente la lascerei ai cani e gatti randagi…) ma Hodin
obietta che la cultura e le tradizioni di Gideon sono incentrate sulla
vita e sul rispetto di essa, per cui sostanzialmente ritengono accettabile
che la morte arrivi per cause naturali e non per eventi traumatici
o proscrizioni di sorta.
Su Gideon la situazione è ovviamente esagerata, visto che sono arrivati
al punto che non possono fare a meno di andare in bagno in tre, in
quanto lo stesso bagno è la camera da letto e la cucina di altre due
famiglie. Quando dai una festa finisci sempre col trovarti fra i piedi
gente non invitata. Alle partite di calcio i giocatori si muovono
fra la folla che invade stabilmente il campo e la disgrazia più grande
è avere il vicino che soffre di meteorismo o di colite espansa fulminante.
Scherzi
a parte i Gideoniani invocano una vita più breve e ricercano una causa
naturale che permetta loro di ritornare a guadagnare aria da respirare
e spazio per una vita normale.
L'episodio termina con Kirk che viene aiutato da Spock a recuperare
una morente Odona e portarla a bordo della vera Enterprise dove McCoy
la guarisce in un batter d'occhio dalla meningite, disobbedendo ad
Hodin che voleva la morte della fanciulla, che, dimenticavo di dirvi,
è mica una tizia qualunque, ma giust'appena sua figlia. Ma probabilmente
è una dei tanti figli che deve avere, se non vede l'ora di liberarsene,
e forse è pure una rompipalle, oppure all'idea di avere Kirk come
genero preferiva sopprimerla prendendo due piccioni con una fava.
Ma per Gideon vi è comunque ancora una speranza. Odona ha nel suo
sangue il virus e quando tornerà su Gideon prima o poi lo trasmetterà
a qualcuno dando il via ad una epidemia che otterrà l'effetto voluto
da suo padre, o almeno così sperano Gideon e i suoi governanti.
È
il destino che ci aspetta? Quanti miliardi di persone è in grado di
sostentare il nostro pianeta prima che il fragile equilibrio fra risorse
e consumi si rompa definitivamente? È eticamente corretto parlare
di controllo della popolazione o bisogna lasciare che la vita continui
ad espandersi senza un limite? O forse la Natura finirà col reagire
liberandosi di noi con uno starnuto? L'epidemia di AIDS che sta letteralmente
sterminando le popolazioni centroafricane presenti e future ci rimanda
a quanto predicato da Hodin come soluzione al sovrappopolamento e
probabilmente in tale ottica molti di noi non vedono poi così male
questa malattia che colpisce lontano e aiuta a tenere la popolazione
mondiale sotto controllo.
Ogni minuto che passa, personalmente, più mi convinco che sia quanto
meno urgente l'istituzione di un governo mondiale che ridistribuisca
ricchezza e opportunità in modo più giusto o finiremo con lo scannarci
l'un l'altro per l'ultima goccia di petrolio o per l'ultimo chicco
di grano.
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