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CHICAGO
ANNI '20
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Chicago
anni '20 è uno dei tanti episodi di Star Trek in cui per
un motivo o per l'altro i nostri beniamini si trovano ad avere a che
fare con il nostro recente passato. A volte, addirittura, con il nostro
presente.
Questa volta l'espediente non è il solito viaggio nel tempo
che li porta nel passato della Terra, ma è la nostra Storia
che viene traslata su un altro pianeta con nuovi protagonisti, ma
situazioni conosciute; in quest'occasione il pianeta Sigma Iotia
II.
Il teaser (ovvero la parte introduttiva di ogni episodio di Star Trek
che precede la sigla) inizia con Kirk che contatta Oxmyx, a
capo degli Iotiani, così crede almeno Kirk, per fissare un
punto d'incontro sulla superficie del pianeta. Gli Iotiani cento anni
prima entrarono in contatto coi terrestri a causa dell'avaria di una
nave, la Horizon, atterrata su Iotia quando ancora non esisteva
la Prima Direttiva e ripartita lasciando su di esso molto materiale.
La Horizon non fece mai ritorno a casa, ma prima di andare perduta
inviò un segnale di soccorso che però raggiunse la sua
destinazione solo dopo cent'anni, in quanto veniva ancora utilizzato
il sistema ad onde portanti. Tutto questo naturalmente contrasta in
parte con quanto stiamo vedendo in Enterprise, ma la Horizon probabilmente
non era avanzata quanto la NX 01. Anche se è difficile capire
perché si sia avventurata così lontano.
Kirk raccoglie attorno a se la solita squadra di sbarco, ovvero Spock
e McCoy e va all'appuntamento con l'intento di riprendere i contatti
con gli Iotiani e verificare quale tipo di contaminazione culturale
può esserci stata dall'incontro con la Horizon. L'ultimo rapporto
parlava di civiltà pre-industriale e definiva gli Iotiani come
imitativi.
E la contaminazione c'è stata. Eccome.
La Horizon ha abbandonato dei libri, che gli Iotiani hanno saputo
decifrare. Alcuni di essi contenevano nozioni tecniche che li hanno
aiutati ad evolvere tecnologicamente ma uno di essi ha invece avuto
una influenza sull'intera cultura planetaria. Peccato che si trattasse
di un romanzetto, intitolato "La malavita di Chicago negli
anni '20" ambientato per l'appunto nella Chicago degli anni
venti, in pieno proibizionismo, fra lotte di gangster a colpi di agguati
e mitra e tutti i peggiori stereotipi del tempo.
Gli Iotiani hanno pedissequamente imitato quanto riportato nel libro,
pensando che fosse il miglior modo di vivere, visto che il libro proveniva
da esseri che erano molti più avanzati di loro, il tutto fin
nei minimi dettagli.
Il tema della puntata è quindi quello delle conseguenze successive
alla violazione, accidentale o volontaria, della Prima Direttiva,
della regola di non interferenza con culture primitive. È uno
dei preferiti di tutta la saga. Nella Serie Classica altre volte i
destini di interi pianeti hanno virato bruscamente dopo l'incontro,
avvenuto prima dell'arrivo di Kirk, con i terrestri: Guerra Privata,
Gli schemi della Forza, Le parole Sacre.
E ogni volta gli alieni non ne hanno tratto alcun giovamento, spesso
finiscono per venire sfruttati per biechi scopi, altre volte diventano
strumento per un confronto a distanza con altre potenze galattiche,
come i klingon. Quando giunge Kirk non gli resta che tentare di riparare
il danno, ma a volte, come in Guerra Privata secondo
la mia opinione, contribuisce a peggiorarla ulteriormente.
Anche il tema del libro è stato successivamente riutilizzato.
In TNG, nell'episodio Hotel Royale, è proprio un libro
che da l'ispirazione ad una forza aliena sconosciuta per ricreare
un ambiente artificiale in cui uno sfortunato astronauta del passato
finisce intrappolato per tutta la vita. Gli alieni interpretano il
libro ed erroneamente credono che esso contenga una descrizione attendibile
dello stile di vita, dei valori della società di colui che
era in possesso del tomo. In fondo, è presumibile che se gli
extraterrestri ci visitassero e dimenticassero sulla Terra un qualunque
documento che riuscissimo ad interpretare anche noi cadremmo nell'errore
di ritenere possibile che esso contenga una descrizione plausibile
della società aliena e sono anche convinto che nascerebbe sulla
Terra un movimento che predicherebbe lo stile di vita contenuto nello
scritto, sia esso di carta, digitale o qualunque altro materiale.
Dubito invece che tutta
l'umanità si conformerebbe come invece è accaduto su
Sigma Iotia.
Kirk finisce nel bel mezzo di una tipica guerra fra bande rivali mafiose,
con a capo boss rigorosamente maschi, La popolazione è sostanzialmente
composta da sgherri armati di antiquate mitragliatrici mentre le donne
impersonano il ruolo di prostitute di strada o preferite dei boss.
Gli Iotiani hanno assimilato anche lo slang (la parlata) caratteristico
del tempo, volgare, farcito di colorite metafore che Kirk e Spock
faticano a comprendere, anche se cercano di adeguarsi rapidamente.
Tale situazione verrà ripresa nel film Rotta verso
la Terra, ambientato però ai giorni nostri, con un
divertentissimo Spock che tenta di inserire qualche parolaccia nell'intercalare.
Tutto quello che gli Iotiani vogliono dalla Federazione è la
possibilità di avere altre fonti a cui attingere per evolvere
a livello militare. Ogni boss sogna di schiacciare gli altri e guadagnarsi
l'egemonia planetaria e spera di farlo con le armi dell'Enterprise,
secondo il semplice ragionamento che i terrestri, in cent'anni, devono
essersi sicuramente evoluti. Questo fa supporre quindi che gli Iotiani
non abbiano mai tentato di sviluppare le Scienze in maniera autonoma,
ma preferiscano essere imboccati.
Oxmyx prende in ostaggio la squadra di sbarco e sequestra loro le
armi. Ma non è soddisfatto e utilizza l'arma del ricatto per
convincere Kirk a fornirgli ciò che vuole, minacciando morte
per lui e gli altri. Kirk prende tempo e Oxmyx gli concede otto ore.
A questo punto dell'episodio abbiamo una scena molto divertente: Kirk
gioca a poker con i suoi carcerieri salvo convincerli ad insegnargli
un nuovo gioco, il fizzbin. Il gioco è inesistente e
ha regole assurde, ma gli uomini di Oxmyx gli credono e tentano di
comprenderne il funzionamento salvo però venirne distratti
e messi k.o. da Kirk nella solita scazzottata.
Mentre Spock e McCoy tornano sull'Enterprise, Kirk finisce stavolta
prigioniero di Krako, rivale acerrimo di Oxmyx, il quale, saputo
dell'arrivo dei terrestri, vuole a sua volta sfruttarli per ottenere
armi invincibili.
Anche in quest'occasione Kirk riesce a liberarsi e decide che l'unico
sistema per mettere pace su Sigma Iotia è convincere tutti
i boss a cooperare, ma non facendo appello ai sacri principi della
Federazione, ma adeguandosi alla contaminata cultura iotiana e sfruttarla
per imporre, in un qualche modo un accordo.
Divertenti le scene con Kirk e Spock, vestiti da gangster che viaggiano
su auto d'epoca per le strade di una fantomatica Chicago aliena. Kirk
che non riesce ad ingranare la marcia giusta e Spock che preferirebbe
farla a piedi piuttosto che risalire in auto con lui.
Krako riesce a prendere in trappola sia Kirk che Spock, ma il capitano
è molto più furbo e con uno stratagemma lo fa teletrasportare
sull'Enterprise dove rimane a bocca aperta.
Kirk organizza una riunione dei boss nell'ufficio di Oxmyx facendoli
teletrasportare da Scotty senza preavviso. Immaginate le loro facce
nel trovarsi in casa del nemico.
Ma non è così facile come il capitanone credeva, i boss
litigano, sbraitano e si appellano a vecchi rancori e rivendicano
ognuno qualcosa. Kirk cammina nervosamente su un tavolo da biliardo
con una "sputafuoco" in mano, tentando di trovare una soluzione,
ma sono gli stessi boss a capire che necessitano di un capo, che gestisca
gli affari, le tangenti, la prostituzione e così via.
Quando sembrano aver raggiunto un'intesa gli uomini di Krako attaccano
l'edificio scontrandosi con le guardie di Oxmyx. Krako si rimangia
tutto e sembra convinto che se riuscirà a catturare tutti i
boss poi sarà lui l'unico capo senza spartire nulla con nessuno.
Ma Kirk ha la sua carta d'assi nel manico: Scotty invia un raggio
stordente su tutto l'isolato e tutti gli scagnozzi cadono addormentati.
I boss rimangono impressionati convinti che siano stati tutti uccisi,
ma Kirk li rassicura sulla loro sorte ma, al contempo, li ammonisce
sulle reali possibilità dell'Enterprise. Krako desiste e Kirk
propone un accordo che vede Oxmyx capo e Krako sue vice e la Federazione
socia degli Iotiani con un diritto di percentuale sui guadagni pari
al 40% che una volta all'anno una nave federale passerà a riscattare.
Gli Iotiani accettano loro malgrado e rilasciano la squadra.
Spock, una volta sulla nave, obietta a Kirk la decisione presa facendogli
notare di aver lasciato gli iotiani in preda ad un sistema sociale
basato sul crimine e di aver addirittura reso complice la Federazione.
E come giustificherà quel quaranta percento? Kirk si arrabatta
alla ricerca di una giustificazione, consapevole che forse più
di così non si poteva fare per limitare l'inquinamento culturale
degli iotiani, ma la cosa peggiore è che McCoy si rende conto
di avere perduto sul pianeta la sua trasmittente, al cui interno vi
sono sofisticati meccanismi e se gli iotiani, che sono abili ed imitativi
la troveranno potrebbero utilizzarne la tecnologia in maniera criminosa.
Kirk scrolla le spalle, in fondo, dice, tutto quello che hanno da
perdere è la percentuale.
Un par de palle, è venuto da pensare al sottoscritto, mentre
la sigla di coda sfilava. Gli iotiani sono proprio quel genere di
popolazione da seguire con estrema attenzione, vista la diretta responsabilità
dei terrestri nella loro evoluzione culturale e tecnologica e vista
la piega violenta e criminosa presa dopo l'incontro con la Horizon,
altro che una nave una volta all'anno! C'è il rischio di arrivare
e trovare il pianeta ridotto ad una landa desolata infetta da radiazioni
nucleari.
Insomma, suppongo che quella di Kirk fosse solo una battuta e che
certamente gli Iotiani siano stati aiutati ormai in maniera esplicita
da qualche burocratica commissione della Federazione e qualche pomposo
ambasciatore vulcaniano spedito sulla superficie di Iotia nel disperato
tentativo di convincerli che spararsi addosso l'un l'altro non è
logico ne salutare.
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