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PROGETTO
MEMORY
Garfield e Judith Reeves-Stevens
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Ultimo
Avamposto, società bolognese detentrice della
licenza esclusiva per lo sfruttamento del merchandising relativo alla
saga di Star Trek, dopo la rinuncia dell'editore Fanucci,
che per anni era stato il promotore di ogni pubblicazione trek con
la traduzione di romanzi provenienti dagli Usa, ha deciso di intraprendere
una nuova iniziativa con l'intento di andare a colmare il vuoto lasciato
da Fanucci.
Ad ottobre 2003 è iniziata la pubblicazione di una serie di
romanzi con cadenza bimestrale, che fino al momento in cui sto redigendo
questo articolo vede quattro uscite, più una quinta annunciata.
Progetto Memory (Memory Prime in originale) è
un bel romanzo ambientato ai tempi della Serie Classica, con Kirk&Co.
ancora con tutine multicolore e narra vicende che sono direttamente
collegate all'episodio Le speranze di Zetar (3°
stagione), che vedeva la distruzione della biblioteca centrale della
Federazione Memory Alfa da parte degli Zetariani e l'incalcolabile
perdita sia umana che scientifica di ben 3000 dei migliori scienziati
della Federazione, con unica sopravvissuta una fragile tenente della
Flotta, Mira Romaine, per cui Scotty perderà
la testa.
Il duo Garfield
e Judith Reeves-Stevens, che già in passato ci
ha deliziato con romanzi del calibro di Prima Direttiva
e Federazione,
è fra i migliori autori di romanzi Trek principalmente incentrati
sui personaggi della Serie Classica, con una capacità di ricreare
le atmosfere tipiche degli episodi televisivi con incredibile accuratezza,
arricchendole di tanti dettagli biografici relativi ai personaggi
minori.
Dopo la disfatta di Memory Alfa la Federazione ha ricostruito la banca
dati ed il centro scientifico all'interno di un asteroide di ferro
e nichel, con nuove ed estreme misure di sicurezza al fine di evitare
che nuovamente le migliori menti in circolazione vadano perdute.
Memory Primo è il principale nodo di una serie di centri scientifici,
suddivisi per tipologia di ricerca, sparsi nel territorio federale,
situato prudentemente nel settore zero, il più protetto e sicuro.
Al suo interno, in profondità, macchine senzienti chiamate
Pathfinder sono dedicate allo studio dei dati che
ricevono dall'esterno, e sono connesse con l'esterno tramite umani,
denominati interfacce, modificati per comunicare
direttamente con le macchine, essendo dotati di punti di connessione
alle estremità delle dita.
A capo dell'installazione troviamo Sal Nensi, burocrate
pronto per la pensione, frustrato dalle assillanti richieste dei Pathfinder
e delle loro interfacce (trasmesse attraverso unità robotiche
chiamate associati, che richiamano un certo D2R2...)
e Mira Romaine, completamente ripresasi dalla brutta avventura di
qualche anno prima e ora molto più preparata e sicura di sé.
Il romanzo è del 1988 e risente già dell'influenza della
neonata TNG e della sua scelta coraggiosa di aver messo in plancia
un androide riconosciuto come senziente e quindi titolare dei principali
diritti della persona.
Infatti è cronologicamente errato aver descritto una Federazione
che riconosce il diritto all'autodeterminazione alle macchine cento
anni prima di Data, ma forse l'episodio La misura di un uomo
non era ancora andato in onda!
La trama vede Kirk & Co. incaricati del compito di trasportare
parte di un nutrito gruppo di scienziati su Memory Primo per la cerimonia
di premiazione dei premi Nobel e Z-Magnees (quest'ultimo è
di fantasia) quando il commodoro Wolfe, donna sulla cinquantina e,
come sempre nella TOS, frustrata dall'impossibilità di poter
comandare una nave, si unisce a loro con una nutrita schiera di soldati.
C'è una soffiata che assicura che un attentato ucciderà
uno scienziato e Spock risulta fra le persone sospettate. Spock, recluso
nel suo alloggio senza prove precise, un misterioso sabotatore e mandanti
sconosciuti sono il sale del romanzo che si dipana in maniera lineare
e logica con un buon colpo di scena finale che non avevo minimamente
sospettato.
340 pagine molto piacevoli che consiglio caldamente di procurarvi.
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