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I PLATONIANI
La razza di questo mese proviene direttamente da un episodio della Serie Classica intitolato Umiliati per forza maggiore, che si è guadagnato fama in tutto il mondo perché ad un certo punto ci mostrerà un bacio appassionato quanto proibito per gli anni sessanta del secolo scorso, fra un uomo bianco ed una donna di colore. Il famoso bacio interrazziale fra il capitano Kirk ed il tenente Uhura si dice che fu il primo nella storia della televisione americana.
Un piccolo segno della forza innovativa del programma in tempi in cui essere di colore, negli USA era un discriminante anche nelle normali attività di tutti i giorni.
I Platoniani prendono il loro nome, come essi stessi affermano, dal filosofo terrestre greco Platone, che conobbero in prima persona in quanto per un breve periodo si stabilirono stabilmente sul nostro pianeta, ambientandosi fra gli antichi greci.
In realtà i Platoniani provengono da un pianeta che è andato distrutto migliaia di anni prima, quando la stella Shandara esplose trasformandosi in una nova. Grazie ad un livello tecnologico avanzato, milioni di loro abbandonarono il pianeta sparpagliandosi per la Galassia. È durante tale peregrinare che un piccolo gruppo, meno di quaranta individui, giunse sulla Terra e si inserì, come detto poc’anzi, nella società greca, acquisendone usi e costumi. Quando la Grecia entrò nel suo periodo buio i Platoniani decisero che era ora di ripartire. Grazie ad una selezione genetica di massa frutto della tecnologia del loro pianeta natale, i Platoniani vivono molto a lungo ed i più anziani che si conoscono superano i 2500 anni terrestri. Una volta partiti finirono con il precipitare su un pianeta sconosciuto con scorte di cibo limitate.
Il pianeta in questione è ricco di un elemento chiamato kironide che risulta essere una specie di fonte di energia, naturale ma motlo rara, che viene regolarmente assorbito dalla vegetazione e quindi anche dagli animali che si nutrono di essi. Terminate le scorte i Platoniani iniziarono a coltivare la terra e la kironide entrò a far parte del loro ciclo alimentare. Il prezioso elemento venne assorbito dalla loro ghiandola pituitaria, responsabile della crescita, e come risultato iniziarono gradatamente a sviluppare poteri psicocinetici di estrema potenza. Con il passare del tempo i Platoniani abbandonano ogni forma di occupazione fisica e ogni tipo di scienza affidandosi esclusivamente ai loro poteri per ricreare una piccola comunità che si ispira ai valori della Grecia Antica. Le costruzioni e l’abbigliamento ricordano in tutto e per tutto i luoghi da loro frequentati sulla Terra e anche la loro organizzazione sociale si ispira all’edonismo.
Solo un membro del gruppo non possiede alcun potere: Alexander. Affetto da nanismo, la sua ghiandola pituitaria mal funzionante non gli permette di assorbire la kironide e questo in breve tempo lo condanna a divenire schiavo dei suoi compagni e fonte di divertimento e scherno. Alexander accetta suo malgrado la situazione, pena la morte.
Il pianeta venne ribattezzato Platonius e il piccolo gruppo visse indisturbato per secoli fino all’incontro con il capitano Kirk, in cerca della kironide per far funzionare la sua nave.
La Flotta Stellare crede che Platonius sia un pianeta disabitato: per tale motivo Kirk rimane sorpreso di ricevere dalla superficie una chiamata che richiede aiuto ed in particolare quello di un ufficiale medico.
Kirk, Spock e McCoy incontrano i Platoniani e scoprono quindi il loro passato sulla Terra così come fanno le spese dei poteri immensi di cui sono dotati.
A capo della piccola comunità c’è Parmen, che giace ferito ad una gamba. I Platoniani hanno perduto ogni conoscenza medica e la ferita banale ha messo a repentaglio la sua millenaria esistenza. McCoy non può sottrarsi dal fornirgli le cure necessarie in quanto, durante uno svenimento per il dolore, Parmen mostra che le sue capacità se non tenute a freno possono danneggiare persino l’Enterprise che si trova in orbita. I Platoniani comprendono che McCoy potrebbe essere per loro molto utile. Dapprima richiedono in modo garbato al capitano Kirk di lasciarlo sul pianeta ma successivamente, visto il fermo rifiuto di entrambi, fanno appello ai loro poteri per piegare ai loro desideri Kirk e Spock; Ia volontà dei due ufficiali viene schiacciata dai poteri dei Platoniani i quali li obbligano a movenze inconsulte e si prendono gioco di loro. Obbligano Spock a manifestare apertamente le emozioni, cosa che potrebbe causargli uno shock neurale irreversibile.
Ma i Platoniani non hanno consapevolezza che il merito dei loro poteri va alla kironide, mentre invece McCoy, da buono scienziato, impiega poco tempo per capire il nesso. Inietta quindi in Spock, Kirk ed Alexander dosi doppie dell’elemento rispetto ai Platoniani permettendo loro di manifestare ugualmente i medesimi poteri e di mettere sotto scacco Parmen durante un’esibizione squallida in cui anche l’infermiera Chapel ed Uhura vengono loro malgrado coinvolte.
I Platoniani sono un esempio di cultura in fase terminale, ridotta a pochi elementi che non sono più in grado di riprodursi (su Platonius non ci sono bambini) e che non ha più alcun tipo di sviluppo ne scientifico ne sociale. Più che ad Atene paiono ispirarsi a Sparta, la sua grande avversaria storica e che cadde in disgrazia a causa del suo immobilismo culturale e demografico.
Kirk lascia il pianeta portando con se Alexander e sottraendolo alla tirannia dei suoi simili, minacciandoli di un possibile intervento della Federazione se essi avessero ancora abusato dei loro poteri.
Il classico finale sbrigativo della TOS che lascia aperte diverse questioni anche di carattere etico e attribuisce alla Federazione un ruolo di gendarme spaziale, che decisamente non si addice ad una organizzazione di tale portata.
Ma tantè...

 

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