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T'LANI E KELLERANI
Deep Space Nine ha fra le sue peculiarità esclusive, che la differenziano da tutte le serie Trek precedenti e successive, lo scarso numero di specie aliene presentate a favore di un maggior approfondimento di una manciata soltanto.
L’ambientazione strettamente legata alla vita di una stazione spaziale che come ben sapete, non viaggia nello spazio liberamente ma al massimo orbita intorno a qualcosa, limita l’incontro e la scoperta di specie aliene sconosciute. Le poche che si sono viste in DS9 sono quasi sempre incocciate di loro spontanea iniziativa in Sisko & Co. invertendo il canovaccio classico che vede gli umani esploratori e gli alieni esplorati.
Da quando mi occupo di questa rubrica, che vuole con umiltà dare un po’ di spazio a tutte quelle razze aliene minori che hanno costellato i quarant'anni di saga trekkiana, sono state rare le occasioni in cui ho potuto presentarne di provenienti dall’universo di Deep Space Nine, ma in quest’occasione ne sono saltate fuori ben due, presentate in uno, a mio parere, degli episodi più noiosi della serie: Una Pace Crudele della seconda stagione (è comune sentire che le prime due stagioni di DS9 non siano propriamente definibili come entusiasmanti e questo episodio non sfugge alla "regola").
T’Lani e Kellerani sono due razze umanoidi provenienti da due sistemi solari vicini fra loro che hanno da poco tempo terminato una violenta quanto distruttiva guerra durata più di un secolo. Gli effetti delle devastazioni sono stati tali che hanno di comune accordo deciso che era assai più conveniente per loro, nonché essenziale per la reciproca sopravvivenza, mettere fine alle ostilità e tentare per via pacifica di apprezzare i punti di comune interesse che continuare a combattersi per eliminare l’evidenza delle differenze.
La Federazione è neutrale rispetto alle questioni interne dei T’Lani e dei Kellerani e non ha avuto alcun ruolo nel raggiungimento della pace, ma viene chiamata in causa quale depositaria di una tecnologia superiore di cui i due popoli necessitano per riuscire a riprendere il controllo della situazione. L’aver raggiunto un accordo di pace non è stato sufficiente a rimettere le cose a posto in quanto durante la guerra una terribile arma nanobiogenetica denominata Harvester, completamente sfuggita al controllo dei loro creatori e dal potere distruttivo devastante aveva creato una situazione terribile. L’Harvester è una specie di arma batteriologica evoluta, che come un virus, si diffonde sia fra la vegetazione che fra la popolazione, sterminando senza scampo, lasciando intatte le strutture, capace di trasformare pianeti interi in lande desolate.
Dopo l’esperienza di questa arma i due popoli trovano la motivazione di trovare una pace, pena l’auto annientamento.
La Federazione invia il dottor Bashir ed O’Brian ad aiutare le due fazioni a trovare un modo sicuro e definitivo di eliminare le ultime dosi di questo potente agente distruttivo. Per i due popoli è un momento storico in quanto non solo verrà distrutta l’ultima riserva dell’arma biologica, ma anche ogni documento relativo ad essa, come studi scientifici, formule, processi produttivi e quant’altro.. L’Harvester deve essere cancellato dalla memoria per sempre, affinché le atrocità di cui è stato responsabile non possano più ripetersi.
Solo che questa smania di liberarsi di qualsiasi cosa abbia a che fare con l’arma raggiunge livelli paranoici tanto che, di comune accordo, i due governi decidono che una volta distrutta l’ultima dose anche gli scienziati che hanno partecipato al programma andranno eliminati. Bashir ed O’Brian compresi.
T’Lani e Kellerani sono evidentemente rimasti sconvolti dalla potenza dell’arma che essi stessi hanno creato e ora hanno il terrore che essa possa essere utilizzata nuovamente, per cui inviano degli agenti sulla stazione spaziale che in pochi minuti fanno fuori tutti i presenti tranne i nostri eroi, che riescono a teletrasportarsi sulla superficie desolata di T’Lani III facendo perdere le loro tracce.
O’Brian, a causa della rottura accidentale di una delle dosi dell’Harvester, ne rimane infettato ed il resto dell’episodio è un lungo quanto noioso duetto (ve ne saranno di molto più interessanti qualche anno dopo, sempre fra i due) fra Bashir, che tenta di riparare una radio subspaziale T’Lani con l’aiuto di un sempre più debole Miles.
Inutile aggiungere che i due si salveranno grazie all’aiuto di Sisko & Co. e che Bashir guarirà O’Brian dagli effetti dell’Harvester fuggendo dai T’Lani e dai Kellerani, intenzionati seriamente anche a rischiare di inimicarsi la Federazione pur di cancellare dalla faccia dell’Universo chiunque sia stato troppo vicino all’arma.
Il tema dei popoli alieni in guerra da lungo tempo è ricorrente in Star Trek.
Nella TOS ricordo la strenua lotta fra Bele e Lokai o Ekosiani contro Zeon. Popoli che hanno fatto dello scontro reciproco la loro ragione di vita fino a divenire ciechi di fronte alla loro prossima distruzione. La guerra esaspera le situazioni trasformando le soluzioni estreme in quotidianità, azzerando il valore della vita fino a cfarla diventare meno importante di qualunque altra ragione che non sia anche solo vagamente utile all’agognata vittoria finale.
T’Lani e Kellerani potrebbero essere un’allegoria di quello che avremmo potuto divenire noi umani se la Guerra Fredda si fosse improvvisamente scaldata a colpi di megatoni. Per nostra fortuna siamo sostanzialmente giunti alle loro stesse conclusioni senza però prima sperimentare sulla nostra pelle quella che era un’evidente follia. Forse ai T’Lani ed ai Kellerani è mancata l’equivalente di una nostra Hiroshima, che potesse dare loro la misura di quanto l’Harvester sarebbe stato devastante e da indurli quindi a riporre nel cassetto i propositi bellicosi, se non altro per timore delle conseguenze di una guerra combattuta con una tale arma.
C’è da dire che i due popoli fisicamente sono sostanzialmente identici, i classici umanoidi, senza nè creste, nè tatuaggi, e due orecchie appena particolari. Si differenziano principalmente per l’acconciatura dei capelli. I Kellerani hanno capelli lunghi raccolti in una coda rigida rivolta verso l’alto a mo di corno sulla nuca, mentre i T’Lani hanno due corni cotonati a lato del padiglione auricolare che mi ricordano il protagonista di un vecchio cartone animato che alla fine dell’episodio emetteva delle melodie soffiando in una foglia commuovendo il cattivone di turno, trasmesso sulla TV Svizzera all’interno dell’ancora presente contenitore per ragazzi chiamato Scacciapensieri, quando ancora era possibile riceverla in buona parte del Nord Italia. Cercando su google sono riuscito a rintracciare persino una sua foto, miracoli del web:)


 

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