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Questo
mese ho scelto di concentrarmi sul tema degli Indiani D'America
in entrambe le rubriche di cui mi occupo solitamente.
Nella Rubrica dedicata alle Razze ho seguito le
sorti dei discendenti diretti degli Indiani D'America terrestri,
mentre in questa vi parlerò di un meraviglioso episodio della
terza stagione della Serie Classica, intitolato Il Paradiso
Perduto, che vede coinvolta una popolazione aliena che
è figlia di una costola dei pellerossa terrestri.
Kirk, Spock e McCoy, il solito trio d'esplorazione, sbarca su di
un pianeta di classe M, quindi abitabile, che somiglia in modo sorprendente
alla Terra per quanto concerne a flora e la fauna.
Appena il tempo di aspirare a pieni polmoni la fresca aria, tanto
simile a quella della Terra, che i tre si imbattono in un manufatto
alieno, dalle fattezze piramidali, dalla consistenza metallica e
con numerose iscrizioni in una lingua sconosciuta sulla superficie
esterna. Spock valuta che esso sia stato costruito da una civiltà
almeno pari a quella terrestre, ma sul pianeta non vi è traccia
di civiltà superiori.
Le
uniche forme di vita intelligente nell'area sono degli umanoidi
del tutto simili ai terrestri, specificatamente alla razza che popolava
l'America del Nord fino al XVIII - XIX secolo, appunto i pellerossa.
Spock dimostra la sua conoscenza della storia terrestre individuando
le peculiarità di ben tra diverse tribù: i
Navajo, i Mohicani e i Delaware. Mentre
i tre rimangono a distanza ad osservare le attività quotidiane
della piccola tribù accampata sulle rive di un lago, un gigantesco
asteroide è in rotta con il pianeta e minaccia di distruggere
completamente ogni forma di vita presente.
La scoperta di una forma di vita intelligente sprona Kirk ad impegnarsi
a trovare un modo per deviare l'asteroide (in barba alla Prima Direttiva,
ma questa volta ci può stare, no?) e fa rapidamente ritorno
all'obelisco dalla cui pedana prende contatto con l'Enterprise.
Ma l'azionare il comunicatore attiva anche i dispositivi contenuti
nell'obelisco facendo scattare il meccanismo di apertura in cui
il capitano, preso alla sprovvista, cade rovinosamente.
Rialzatosi all'interno dell'obelisco, Kirk viene tramortito da una
scarica di energia che gli fa perdere i sensi. L'apertura si richiude
e quando Spock e McCoy fanno ritorno non trovando alcuna traccia
del loro capitano, sospettano che possa essergli accaduto qualcosa,
ma devono rinunciare a ricercarlo in quanto il loro obiettivo primario
è ora deviare l'asteroide ad ogni costo, o comunque sia per
il capitano non ci sarà speranza.
Kirk perde la memoria a causa della scarica.
Imbambolato, barcolla alla ricerca di una via d'uscita dall'obelisco
e fuori da esso due donne lo scorgono emergere dal manufatto. Secondo
le leggende locali il manufatto fu costruito dagli dei e da esso,
un giorno, sarebbe emerso un dio con il compito di salvarli dalla
distruzione imminente.
Infatti, da un po' di tempo il loro cielo si è oscurato più
volte senza motivo, segno che lo sciame di asteroidi che precedono
quello più grande ha già raggiunto il pianeta nei
mesi precedenti. Kirk è confuso, non ricorda assolutamente
la sua identità e si lascia accompagnare al villaggio per
essere presentato al consiglio degli anziani. Una delle due donne,
di nome Miramanee, sacerdotessa della tribù,
sembra subito estremamente affascinata da Kirk, il quale d'istinto
ricambia.
Gli
anziani sono prudenti, ma sembrano sostanzialmente concordare che
Kirk possa essere il messia anche se pretendono che egli dimostri
quanto ci si aspetta da lui secondo la leggenda. Kirk è confuso
e non è certo di poter dare prova della sua identità
ma in suo soccorso arriva il caso. Un bambino è caduto nelle
acque del lago ed ora è apparentemente privo di vita. Kirk,
spinto dal subconscio, senza sapere dove e come abbia imparato le
tecniche della respirazione bocca a bocca, riporta alla coscienza
il ragazzo.
Gli indigeni credono che Kirk abbia ridato la vita al ragazzo e
si convincono che egli è un dio. Sulla testa di Kirk viene
apposta una fascia rituale che lo identifica come il nuovo capo
guaritore della tribù, sottraendola a Salish,
il capo precedente. Nel frattempo, Spock è al comando dell'Enterprise
e con l'aiuto di Scott tenta di deviare la rotta dell'asteroide
con però scarso successo.
Sul
pianeta, Miramanee e Salish si incontrano per parlare. La donna,
quale sacerdotessa, per tradizione è promessa in sposa al
capo guaritore della tribù, ma l'arrivo di Kirk ha scombinato
i piani di Salish. Miramanee vuole rispettare la tradizione, andando
in sposa a Kirk, nonostante le proteste del suo ex pretendente.
Kirk, sempre spaesato, rivolge a Miramanee delle domande sui costruttori
dell'obelisco e scopre che la tribù non è originaria
del pianeta, ma è stata trasportata da una razza superiore,
la quale ha installato il manufatto e rivelato il suo funzionamento
solo ad un componente della tribù. Per lungo tempo il segreto
sul funzionamento dell'obelisco si è tramandata di padre
in figlio, fino a quando il padre di Salish, accecato dalla gelosia,
preferì morire che rinunciare al suo potere. Quando l'anziano
della tribù domanda a Kirk quale sia il suo nome, all'intontito
e confuso capitano esce solo un verso strozzato che gli indiani
interpretano come Kirok.
Il capitano lentamente sembra rassegnarsi a passare il resto dei
propri giorni sul pianeta come capo della tribù e la dolcezza
e le cure di Miramanee lo invogliano a non domandarsi oltre da dove
egli sia venuto e quale sia il suo passato. Accetta di buon grado
di congiungersi in nozze con la donna e si inserisce con gioia nella
tribù.
Intanto Spock decide di tentare di distruggere l'asteroide a colpi
di phaser. Ma il tentativo fallisce causando gravi danni ai motori
dell'Enterprise che perde la velocità curvatura. Non resta
che tentare di tornare sul pianeta e recuperare Kirk, ma a velocità
impulso occorreranno ben 59 giorni. Durante questi due mesi arriva
la data delle nozze fra Kirk e Miramanee ma la cerimonia è
disturbata da Salish, che accecato dalla gelosia (tale padre tale
figlio), sfida Kirk tendendogli un agguato nella foresta.
Egli vuole dimostrare che Kirk non è un dio, e quando lo
vede sanguinare dopo averlo ferito lievemente con una lama, se ne
convince sempre più. Kirk però riesce a disarmarlo
e metterlo fuori combattimento. Salish lo sfida ad ucciderlo ma
Kirk preferisce lasciarlo al suo destino. La sera stessa viene incoronato
capo della tribù e Miramanee diviene sua sposa. Passano i
giorni anche sull'Enterprise e McCoy è costretto a far valere
il suo ruolo di medico capo per costringere Spock, che da settimane
non dorme e non mangia per studiare l'obelisco, schiacciato dal
senso di colpa per aver fallito la deviazione dell'asteroide, a
prendersi un po' di riposo.
Passa
il tempo e Kirk lentamente inizia a percepire, almeno nei sogni,
frammenti della sua vita precedente all'arrivo sul pianeta. Non
sa spiegarsi che cosa rappresentino quelle immagini, ha sempre l'impressione
di essere sul punto di ricordare ma poi la memoria torna ad annebbiarsi.
Miramanee, intanto gli rivela di essere incinta di lui e Kirk, anzi
Kirok, ammette di essere felice ed innamorato come mai è
stato.
Ma tanta felicità è destinata a terminare. Il cielo
si oscura e forti folate di vento spazzano l'accampamento. La tribù
si aspetta che Kirok vada all'obelisco e faccia ciò che in
passato i curatori del tempio facevano: attivare l'obelisco e scacciare
il pericolo. Ma Kirk non ha idea di cosa deve fare e la sua identità
di capo vacilla. Kirk raggiunge l'obelisco ma non sa come comportarsi.
Ci
gira intorno ed inizia a gridare al vento, sperando che qualcuno
lo ascolti, naturalmente senza successo. Intanto Spock, dall'esilio
nel suo alloggio, riesce ad interpretare i simboli dell'obelisco.
Note musicali. Lasciate da una razza nota come I Protettori, che
migliaia di anni prima sparpagliò per la galassia il seme
della vita, proprio come ci verrà suggerito anni dopo in
TNG nell'episodio Il segreto della Vita, che riprende
proprio le vicende narrate in Il Paradiso Perduto.
Questo, secondo Spock, spiegherebbe come mai la maggior parte delle
razze incontrate nei loro viaggi stellari avesse forma umanoide.
La funzione dell'obelisco è quella di un potente deflettore
ed il suo compito è deviare i frequenti asteroidi che bazzicano
il sistema.
Sul pianeta la situazione volge al peggio e la tribù si ribella
contro il nuovo capo.
Terrorizzati dal peggiorare della delle condizioni atmosferiche
assalgono Kirk prendendolo a sassate. Miramanee si frappone fra
il suo sposo e la sua gente venendo anche lei colpita dai pesanti
sassi. Proprio in quel momento Spock e McCoy si teletrasportano
sulla superficie, giusto in tempo per soccorrere i due. Kirk non
riconosce i suoi compagni e i suoi pensieri vanno a Miramanee, la
quale versa in gravi condizioni. McCoy, analizzando Kirk, scopre
che ha perso la memoria e Spock propone una fusione mentale per
sbloccare la mente del capitano. McCoy acconsente suo malgrado.
L'asteroide è ormai a pochi minuti dal pianeta e non c'è
tempo per soluzioni più consone ai metodi della medicina
tradizionale. Kirk ritrova i suoi ricordi ma non sa spiegare come
sia riuscito ad entrare nell'obelisco. Su suggerimento di Spock,
che gli spiega che le scritte sono note musicali, ricorda allora
di aver utilizzato il comunicatore prima di cadere nell'obelisco.
Infatti, appena il comunicatore viene attivato, un pannello si apre.
Kirk e Spock penetrano nell'obelisco e lo attivano giusto in tempo
per deviare la rotta dell'asteroide.
McCoy intanto ha trasportato Miramanee al villaggio (perché
non sull'Enterprise?). Per la donna non ci sono speranze, gravi
lesioni interne la condannano. Kirk giunge trafelato al villaggio
ed i due amanti si parlano per un'ultima volta promettendosi eterno
amore.
Ogni bacio è come se fosse l'ultimo sono proprio le dolci
quanto profetiche parole di Miramanee che spira fra le braccia del
capitano, visibilmente affranto.
L'episodio si chiude così, come altre volte nella Serie Classica,
con un finale tragico. Kirk rimane solo con il proprio dolore. Per
un breve periodo l'amnesia ha slegato il suo stretto legame con
il ruolo di capitano della Flotta Stellare ed egli ha potuto godere
della vita in modo genuino e completo, concedendosi di amare una
donna senza riserve, senza la consapevolezza che il rapporto si
sarebbe dovuto necessariamente interrompere una volta arrivato il
momento di riprendere il suo viaggio.
Per due mesi Kirk può vivere l'illusione di una famiglia,
quella che in futuro più volte si troverà a rimpiangere,
sacrificata in nome della sua lealtà al dovere. Ma non è
il suo destino, così come non è destino abbia un erede.
Muore Miramanee e con lei il bambino concepito in quei due mesi
spensierati. Quando la donna spira fra le braccia di Kirk, una parte
del capitano, intima, profondamente repressa ha maledetto l'arrivo
di Spock e McCoy, giunti ad infrangere il sogno di una vita segretamente
desiderata più volte ma che non sembra avere spazio fra le
pieghe del suo destino.
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