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Questo
mese torno ad occuparmi della mia rubrica preferita, per presentarvi
uno degli episodi, secondo il mio modesto giudizio, migliori di
tutta la Serie Classica.
Una guerra incredibile (A taste of Armageddon), prima
stagione, affronta, come si intuisce facilmente dallo stesso titolo,
il tema della guerra totale, portata agli estremi, al punto da diventare
quotidianità, qualcosa con cui convivere necessariamente, da accettare
senza più condizioni, considerandone gli effetti come inevitabili
fastidi del vivere.
L'Enterprise ha preso a bordo un pomposo ambasciatore della Federazione,
il signor Fox che spinge Kirk a sbarcare su Eminiar VII
nonostante un messaggio subspaziale codificato come ordine 710,
intimi a chiunque di non avvicinarsi.
Ma Fox ha l'ordine di stabilire una base nel settore a qualunque
costo e decide di sua iniziativa di forzare la mano. Spock rivela,
consultato il computer dell'Enterprise, che 50 anni prima un vascello,
la Valiant, scomparve nel settore dopo aver informato che
Eminiar VII era un pianeta in guerra con un altro del medesimo sistema,
Vendikar.
Kirk & Spock, con una squadra di perlustrazione sbarca su Eminiar
dove vengono accolti da Mea 3, una Eminiariana piuttosto
avvenente che li invita ad andarsene e di rispettare il loro volere
di non avere contatti con gli estranei in quanto sono in guerra.
Kirk è sorpreso perché intorno a lui non vi sono i segni di una
guerra, non certo di una che sembra durare da ormai 500 anni. Mea
3 accompagna Kirk dal capo del Consiglio Su premo,
Anan 7 il quale rifiuta ogni offerta d'ambasciata tir2ando
in causa la perdurante guerra con Vendikar. E proprio in quel momento
il nemico scaglia un attacco contro Eminiar. Risuonano degli allarmi
ma nessuno batte ciglio, nessuno corre a dei rifugi, nonostante
Mea 3 dichiari che i Vendikariani utilizzino bombe a fusione.
Kirk & Co. non comprendono. L'attacco è diretto alla città ma nessuna
esplosione viene udita. Scotty, dall'orbita non rileva nulla di
sospetto. Eppure Anan 7 dichiara mezzo milione di vittime accertate
e ordina il contrattacco.
Spock, da bravo vulcaniano, comprende l'assurdità della situazione.
La guerra è combattuta solo fra computer che eseguono complicate
simulazioni calcolando le perdite in vite umane. Lo stesso computer
decide chi è morto e si premura di avvisarli affinché, diligentemente
si presentino alle camere di disintegrazione. Anan 7 stesso dichiara
di aver perso sua moglie nell'ultimo attacco.
Purtroppo per Kirk, il computer degli Eminariani ha calcolato che
l'Enterprise è andata distrutta nell'attacco e pretende che Kirk
e tutto il suo equipaggio si faccia disintegrare in ossequio alle
leggi locali. Proprio come era accaduto alla Valiant in passato.
Anan 7 spiega che tutto questo è necessario per preservare la sua
civiltà dall'estinzione.
Non rispettare il patto darebbe l'adito a Vendikar per una guerra
reale che causerebbe molti più danni, soprattutto alle strutture
e molti più morti. Le camere di disintegrazione ed i computer sono
una soluzione logica per limitare gli effetti distruttivi di un
conflitto. Kirk e i suoi vengono imprigionati in attesa dell'esecuzione
mentre Anan 7 contatta l'Enterprise spacciandosi per Kirk, richiedendo
lo sbarco immediato d i
tutto l'equipaggio.
Ma Scotty, che non è mica l'ultimo arrivato, fa analizzare al computer
la registrazione, il quale, prontamente, rivela l'inganno. Scott
deduce quindi che il suo capitano è stato fatto prigioniero. Nel
frattempo Spock, facendo appello ai suoi poteri telepatici riesce
a prendere il controllo della mente di una guardia eminariana e
farsi aprire la porta della cella.
Aggirandosi per i meandri del palazzo governativo si imbattono in
una delle famigerate camere di disintegrazione. In fila, in attesa
di essere terminata in quanto selezionata dal computer, Mea 3 viene
salvata appena in tempo da Kirk che successivamente non si fa scrupolo
di mandare in tilt a colpi di phaser la camera stessa.
La fuga di Kirk viene presto rilevata e Anan 7 decide allora di
attaccare realmente l'Enterprise rispolverando le armi convenzionali.
Ma Scott aveva prudentemente sollevato gli scudi che assorbono seppur
con qualche difficoltà l'energia dei disintegratori eminariani.
Scott vorrebbe fargliela pagare ma l'ambasciatore Fox fa valere
la sua autorità.
La missione diplomatica è preminente a qualunque altro interesse,
comprese le vite della squadra di sbarco e si prepara a prendere
contatto diretto con Anan 7, il quale gli tende invece una trappola.
Ma Scott non è disposto ad abbassare gli scudi sentendo puzza di
bruciato, arrivando all'ammutinamento.
Kirk, intanto vuole raggiungere la sala del computer per interrompere
questa guerra assurda e cerca la collaborazione di Mea, la quale,
al contrario lo accusa di avergli impedito di morire, come suo dovere
e si rifiuta di collaborare. Kirk è stupefatto della pervicacia
della donna di fronte alla prospettiva della morte, ma il condizionamento
mentale e culturale è troppo forte e Mea riesce a vedere solo il
bene comune ma non il suo.
Soprattutto non ha più la capacità per rendersi conto dell'assurdità
d ella
sua situazione. Kirk raggiunge Anan 7 e minacciandolo con un'arma
ad energia gli intima di consegnargli i comunicatore per contattare
l'Enterprise. Anan è furbo e distrae il capitano quanto basta per
avvisare le sue guardie che in breve mettono Kirk fuori combattimento
e tornano ad imprigionarlo. Anan fa giusto in tempo a presentarsi
all'appuntamento con l'ambasciatore Fox, nel frattempo teletrasportatosi
su Eminiar e annunciargli che è stato selezionato per essere terminato.
Altro che relazioni diplomatiche!
Fox viene messo in fila in compagnia degli eminariani destinati
alla disintegrazione, nonostante le sue vivaci proteste e se non
fosse per l'intervento di Spock e della squadra di sbarco, ancora
in fuga, non sarebbe vissuto a lungo. Spock distrugge un'altra cabina
di disintegrazione e si mette in cerca del suo capitano.
Anan, intanto, interroga Kirk e cerca di spiegargli che la soluzione
adottata dal suo popolo è la migliore p ossibile,
che una vera guerra sarebbe terribile e causerebbe molto più sofferenze
delle cabine di disintegrazione.
La soluzione eminariana è un approccio logico e civile alla guerra
al contrario del caos che porterebbe un ritorno alle armi convenzionali.
Per Anan la natura stessa degli esseri viventi è violenta e la guerra
è inevitabile.
Quindi è inutile combattere contro l'istinto ma piuttosto è preferibile
assecondarlo, rendendo la violenza della guerra accettabile, sostenibile
nel tempo. La distruzione delle cabine ha causato un ritardo nel
lavoro di disintegrazione delle vittime e i Vendikariani minacciano
di attaccare con armi vere il pianeta di Anan se gli accordi non
verranno rispettati.
Con uno stratagemma Kirk ordina a Scotty di attaccare il pianeta
entro due ore, l'ordine generale 24, se non verrà liberato mettendo
Anan 7 di fronte alla prospettiva concreta di un ritorno alla guerra
reale, quella che porta fame, sofferenza, carestie.
E' proprio il fatto che gli eminariani abbiano reso la guerra così
pulita e accettabile che ha fatto perdere di vista l'obiettivo di
ogni conflitto: la pace. La guerra computerizzata, essendo quasi
indolore, potenzialmente avrebbe potuto durare all'infinito.
Una guerra combattuta sul campo alla fine è destinata a terminare,
quando le parti ne avranno avuto abbastanza delle sofferenze che
comporta al punto da preferire un accordo che la reciproca distruzione.
Kirk, che non ama la prima direttiva, decide di sua iniziativa di
fare a pezzi il computer centrale del pianeta. Di fronte alla prospettiva
di una guerra reale, Kirk è fermamente convinto che gli abitanti
di Eminiar e Vendikar saranno costretti a trovare un accordo, spaventati
e sgomenti dalla prospettiva di un conflitto planetario devastante.
L'ambasciatore Fox si propone di intercedere presso i Vendikariani
e di aiutare i due pianeti a trovare la pace riattiv ando
un canale di comunicazione che veniva utilizzato da secoli.
L'iniziativa spregiudicata di Kirk ha successo e i due popoli, finalmente
costretti a parlarsi dalla prospettiva della distruzione, intavolano
delle trattative sotto la guida della Federazione.
Per chi, come me, è cresciuto con l'incubo della guerra atomica,
non può non vedere in questo episodio, un limpido riferimento alla
Guerra Fredda ed alla contrapposizione fra Nato e Patto di Varsavia.
La consapevolezza che una guerra avrebbe portato alla totale distruzione
del pianeta senza lasciare ne vinti e vincitori è stato il fattore
determinante che ha fatto si che il temibile bottone non venisse
mai premuto ma allo stesso tempo ha prolungato lo strisciante conflitto
psicologico per decenni al punto che avevamo imparato a convivere,
quasi a dimenticare l'incubo atomico che pendeva sulle nostre teste.
E per assurdo, allora, ci sentivamo più sicuri di oggi, perché la
situazione internazionale era apparentemente più semplice e chiara
e pareva evidente che fossero i nemici e quali gli amici.
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