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GLI HAAKONIANI
Questo mese tocca ad una razza che arriva direttamente da Star Trek Voyager, incontrata per la prima e come spesso accade, ultima volta nell’episodio ‘Il segreto di Neelix’.
Gli Haakoniani sono una razza umanoide dal volto bitorzoluto che non meriterebbero nemmeno di essere menzionati, se non fossero stati in guerra con i Talassiani per lunghi anni, fino alla resa del pianeta natale di Neelix.
L’aspetto che ha fatto passare gli Haakoniani alla storia non è tanto la loro vittoria militare in sé, quanto il modo in cui l’hanno raggiunta.
Intorno a Talax orbita Rinax, una luna abitabile con il nome di un noto spray nasale (!) che era il fiore all’occhiello dei talassiani, o forse, più correttamente bisognerebbe dire era, in quanto l’intera luna fu devastata durante la guerra da un’arma di potenza devastante chiamata Cascata di Metreone, che oltre a rendere la luna inabitabile sterminò quasi all’istante 300.000 talassiani. Molti altri ancora ne morirono successivamente avvelenati dal metreone, sostanza altamente tossica e molti di più morirono per la metremia, una malattia degenerativa del sangue causata dagli isotopi del metreone.
I Talassiani si arresero il giorno immediatamente successivo, terrificati dalle capacità distruttive della Cascata.
Questo è il breve riassunto di quanto sappiamo hanno fatto degno di nota gli Haakoniani.
Non avete un senso di dejà vù?
Se non lo state avendo probabilmente il vostro matrix è più stabile del mio oppure siete un po’ scarsini in storia.
Tutto l’episodio è una evidente accusa, un’autoaccusa per la precisione, verso gli Stati Uniti e la scelta presa nel 1945 di sganciare sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki la prima bomba atomica e la sua sorella minore al plutonio.
A bordo della Voyager sale il dottor Jetrel, scienziato fautore della Cascata di Metreone, la cui coscienza è dilaniata dal giorno in cui la sua creazione fu utilizzata. Ora il suo scopo è trovare una cura per la metremia di cui lui stesso è affetto, al fine di aiutare tutti i talassiani superstiti di Rinax e coloro che fecero parte delle squadre di soccorso. Neelix è uno di questi e anche se sono passati diversi anni nutre un profondo rancore per gli Haakoniani e per il loro gesto. A tutt’oggi, Rinax, che un tempo si poteva scorgere da Talax risplendere nel cielo, è oppressa da una nube di polveri e detriti nonché gas altamente tossici.
Le motivazioni che spinsero gli Haakoniani ad utilizzare la Cascata sono le medesime avanzate dagli americani sessant’anni fa. Porre fine alla guerra in tempi brevi impressionando il nemico, convincendolo alla resa. Gli Usa stimarono che piegare il Giappone avrebbe significato ancora un milione di morti americani. Questa fu la sostanziale giustificazione all’uso dell’arma atomica, che non venne sganciata su Berlino solamente perché, per loro fortuna, i tedeschi si erano arresi pochi mesi prima che l’arma divenisse operativa. Da un punto di vista militare l’operazione fu ineccepibile, anche se fu necessario, dopo Hiroshima, devastare una seconda città. Il Giappone si arrese.
Ma proprio come accadde per gli scienziati Haakoniani anche quelli americani non seppero prevedere le reali conseguenze che comportava l’uso di armi atomiche ed erano del tutto ignari del pericolo delle radiazioni.
Anche Jetrel, come Fermi o Einstein, compresero solo troppo tardi a quale abominio stessero lavorando.
Il dottor Jetrel è convinto che con la tecnologia della Voyager potrebbe riportare in vita alcuni dei talassiani polverizzati su Rinax. Ma il tentativo fallisce. Non c’è più sufficiente materia per rimaterializzare qualcosa che possa anche lontanamente somigliare ad un talassiano.
I trecentomila talassiani morti su Rinax non possono essere riportati in vita e il dottor Jetrel va incontro alla morte per metremia con la coscienza schiacciata dalla responsabilità di aver causato la distruzione di così tanti esseri viventi.
In punto di morte arriva il tardivo e forse inutile perdono di Neelix, ma dalla grande forza simbolica.
A 60 anni da quei giorni terribili l’oblio del tempo sta cancellando le tracce del passato e presto, purtroppo, non resterà più nessuno in vita per raccontare quanto è accaduto e come spesso accade, l’uomo, persa la memoria viva del suo passato, tende a ripetere i suoi errori.
Per nostra fortuna, se si escludono utilizzi sperimentali dal potenziale inquinante spaventoso (per tutti gli anni 50 e 60 le bombe venivano fatte brillare in superficie) più nessuno ha utilizzato la nostrana Cascata di Metreone, anche se l’incubo di una devastazione su scala planetaria ha tenuto sveglie un paio di generazioni almeno, compresa la mia e quella di mio padre.
Haakoniani e Talassiani sono oggi in pace?
Non lo sappiamo. Sappiamo che però non c’è stato perdono nè forse pentimento. Jetrel e Neelix sono due singoli e non possono parlare per entrambe le razze, ma c’è la speranza che rappresentino almeno la maggioranza.
Così come sappiamo che fra Giappone e Usa oggi esiste un pacifico rapporto, il mondo è cambiato. Ma c’è stato perdono degli uni e pentimento degli altri?
Per un perdono ufficiale occorrerebbe un altrettanto ufficiale ammissione di colpa.

 

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