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Quelli di Star
Wreck hanno colpito ancora. Questa volta è un home run,
un fuori campo di quelli che sorvolano le tribune, oltrepassano i cartelloni
pubblicitari andando a sfondare il parabrezza di un incolpevole automobilista
nel parcheggio antistante.
L’anno scorso nel numero di aprile io stesso recensii il loro
sito per lo STIM in cui veniva annunciata come imminente
la loro ultima fatica. È trascorso più di un anno
ma alla fine ce l’hanno fatta.
Star
Wreck: in the Pirkinning è il titolo della loro
ultima fatica, una fantastica parodia amatoriale da far invidia
a più riusciti film di Mel Brooks. Tutto naturalmente in
finlandese stretto.
Non è la loro prima opera, in passato questi geniali ragazzi dell’estremo
e gelido nord Europa si sono cimentati a parodiare i più famosi
lungometraggi trek, intervallando amatoriali scene dal vivo con davvero
ben fatti effetti speciali in Computer Graphic.
Questa volta si sono superati, creando una storia del tutto originale
che accontenta i fan di due grandi serie di Sci-Fi: Star
Trek e Babylon 5, mettendo sullo schermo
l’impossibile battaglia fra le due flotte. Il tutto naturalmente
in chiave umoristica.
La parte di computer grafica, questa volta è superlativa,
impressionante, sbalorditiva. Decine di navi stellari, dalla classe
Constitution di Kirk alla Galaxy e Sovereign di Picard si scontrano
nello spazio con la flotta a difesa di Babylon5, il tutto con un
realismo impressionante. Esplosioni, siluri fotonici, phaser, cannoni
ionici a volontà. Una meraviglia per gli occhi.
La storia riprende le file dal film precedente Star Wreck:
Lost Contact, parodia di First Contact, che vedeva il famigerato
imperatore Pirk, interpretato dal simpatico Samuli Torssonen,
bloccato sulla terra del passato in compagnia del Plingon Dwarf
e dell’androide Info, caricature di Worf
e Data. (le altre parodie le trovate qui)
Pirk è la caricatura del Kirk dell’universo dello Specchio,
cattivo, crudele, ma pavido e sostanzialmente molto stupido!
Pirk decide di conquistare la Terra utilizzando la tecnologia del futuro,
si fa amico il presidente della Russia (un beone alla Eltsin!), occupa
una centrale nucleare presidiata da scalcagnati scienziati russi post
comunisti ed inizia a costruire la PPK KickStart (la Calcio d’Inizio!)
una nave di classe Sovereign, con cui poi si muove alla conquista del
mondo.
Una volta conquistata la Terra la sua fame di potere non trova di
che placarsi, e quando una nave in esplorazione capitanata da
Fuckov, parodia di Chekov, il personaggio più idiota
ma divertente del film incontra un tunnel dimensionale che porta
in un universo parallelo con una nuova Terra da conquistare, lancia
la flotta in battaglia.
Nell’altro universo troviamo la parodia di Babylon5, con il capitano
Sherrypie Garybrandy, bonaria presa in giro degli originali.
Inizia la battaglia tra gag esilaranti e situazioni surreali. A
far da contrasto appunto l’incredibile realismo delle scene
in CGI, che di per sé non sarebbero state necessarie per
una parodia amatoriale, ma che conferiscono all’opera una
dignità da sala cinematografica. Sìi, lo dico, al
cinema, con magari un bel doppiaggio, viste le schifezze degli ultimi
anni, In The Pirkinning non ci sarebbe affatto stato male, anzi.
I
ragazzi finlandesi non sono attori professionisti ma non sfigurano.
A volte c’è difficoltà nell’interpretare
le espressioni facciali o atteggiamenti (ogni paese ha un mimica
ed una gestualità differente), anche la lingua assolutamente
incomprensibile per un latino non aiuta, e nemmeno i sottotitoli
in inglese maccheronico, un terribile slang americano, non facilitano
la comprensione. Un po’ come se ci promettessero i sottotitoli
in italiano e li trovassimo invece in napoletano, che sempre italiani
sono ma chi li capisce è bravo.
Il
film strappa risate a ripetizione, a volte con un comprensibile
ritardo causa sottotitoli da interpretare e chi come me, non conosce
gran ché Babylon5 non riesce sempre ad afferrare tutte le
citazioni che abbondano numerose.
E tutto questo è gratis.
Gli autori non chiedono ne vogliono un centesimo. Basta
andare su StarWreck.com e scaricare il film, anche attraverso canali
quali BitTorrent od Emule aderendo allo spirito della licenza Creative
Commons... Quando si dice passione.
Ti fa venir voglia di prendere a calci chi pretende 30-40mila delle vecchie
lire per un Dvd di un film-flop, stampato da una macchina a migliaia con
un costo di produzione ridicolo.
Comunque i ragazzi di StarWreck ti offrono la possibilità di acquistare
il DVD a circa 22 Euro con del materiale inedito ed una qualità
leggermente superiore. Ma è una scelta, non un obbligo.
Complimenti ancora a questi estroversi finnici, in attesa della loro prossima
opera.
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