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I VENTAXIANI
Immaginate che domani, al telegiornale, aprano con una notizia sensazionale. Dalle parti di Gerusalemme c’è un tizio con barba lunga, occhi azzurri capelli biondi che sembra capace di azioni incredibili, come camminare sulle acque di un lago o trasformare l’acqua in Coca Cola. Immaginate che quest’uomo raccolga intorno a sé un grande seguito e nessun scienziato riesca a spiegare gli strani fenomeni. Immaginate che costui si spacci per Gesù e che sia tornato sulla Terra per volere di Dio con il compito di accompagnarci verso la fine del mondo.
Immaginate il panico, almeno nel mondo cristiano? Ma credo che anche tutto il resto del pianeta comincerebbe a fare i debiti scongiuri.
Continuate quindi ad immaginare le conseguenze di un simile annuncio, per giunta portato da qualcuno che corrisponde esattamente all’iconografia classica del Redentore, che compie miracoli inspiegabili per la scienza, che sopravviva senza danno ad ogni sorta di attentato da parte di qualsivoglia forza contraria. Insomma immaginate che tutto vi lasci credere, senza quasi ombra di dubbio che la fine dei tempi sia davvero vicina e che, sfiga vuole, sia toccato proprio a voi assistervi.
Ecco, potete quindi comprendere lo stato d’animo dei Ventaxiani quando sul loro pianeta, esattamente nel momento in cui le antiche scritture narravano avrebbe dovuto accadere, mille anni dopo la sua venuta, faccia ritorno per reclamare gli accordi Ardra, il nostro equivalente del Diavolo e del klingon Fek’lhr, il guardiano dei guerrieri morti senza onore.
I Ventaxiani sono un popolo relativamente sviluppato tecnologicamente con un passato bellicoso. Prima della venuta di Ardra, così narrano le scritture, i Ventaxiani avevano in gran conto la tecnologia ma allo stesso tempo si sbranavano fra di loro in lunghe e sanguinose guerre fratricide. Poi giunse Ardra, essere mitologico dalla forma di donna, dai poteri straordinari che strinse un patto con i Ventaxiani. In cambio di mille anni di prosperità i Ventaxiani s’impegnavano, una volta scaduto il termine a sottomettersi al volere della stessa Ardra. Il ritorno di Ardra sarebbe stato annunciato da inequivocabili segni, quali frequenti terremoti e visioni fra la popolazione.
Su Ventax II la Federazione ha installato una piccola base scientifica al cui comando c’è il dottor Clark. I tumulti ed i disordini causati dai segni dell’imminente ritorno di Ardra costringono il dottore a richiedere assistenza. I Ventaxiani, presi dal panico assaltano la stazione scientifica, nella convinzione che la presenza di stranieri possa ulteriormente adirare Ardra.
Picard & Co. giungono su Ventax II (episodio Il Diavolo di TNG) per prestare soccorso e presto s’imbattono in Ardra e nei suoi incredibili poteri. Gli scudi dell’Enterprise non sembrano in grado d’impedirle di muoversi a suo piacimento fra i ponti della nave. Dimostra la capacità di prendere forme diverse, di causare piccoli ma frequenti terremoti sulla superficie, nonché di sfuggire ai sensori sofisticati della Flotta. In orbita non sembra esserci parcheggiata nessuna nave stellare all’infuori dell’Enterprise. Soprattutto Ardra risponde perfettamente alla descrizione che ne fecero gli antichi Ventaxiani nelle scritture sacre.
Su Ventax II il panico è assoluto. I mille anni di prosperità sono terminati ed ora saranno condannati a sottostare ai capricci di un essere apparentemente onnipotente. Lo stesso primo ministro ventaxiano Jared si è ormai convinto che la profezia si sia avverata in quanto egli stesso è stato protagonista di inequivocabili visioni e sembra rassegnato al destino che incombe.
Ma Picard non è uno che si fa convincere tanto facilmente. È ben consapevole che, nonostante nemmeno Geordi gli sappia fornire delle spiegazioni scientifiche, tutto quanto sta accadendo su Ventax II è sicuramente frutto di una qualche tecnologia. Il fatto che il trucco non si veda non significa che non c’è. Non si rassegna ad abbandonare Ventax II al suo destino senza tentare di dimostrare che Ardra non è altro che un’astuta imbrogliona dotata della tecnologia necessaria per trarre in inganno i più arretrati Ventaxiani. Per prendere tempo fa scartabellare a Data tutte le antiche scritture fino a trovare il classico cavillo che gli permette di pretendere un arbitrato e contestare le rivendicazioni di Ardra. Ardra però pretende che a fare d giudice sia Data (che già considera di sua proprietà in quanto trovato sulla superficie di Ventax II al suo arrivo) e che nel caso in cui Picard fallisca questi si consegnerà a lei per sempre.
Durante l’arbitrato, con il Ministro Jared presente, Picard dimostra, utilizzando la tecnologia dell’Enterprise di essere in grado di riprodurre i medesimi trucchi di Ardra, come provocare piccoli terremoti, scomparire all’istante, prendere forme diverse. Nel frattempo Geordi riesce ad individuare la provenienza della fonte d’energia che permette ad Ardra di eseguire le sue magie. Una sofisticata nave stellare si nasconde abilmente sopra il polo magnetico di Ventax II, sfuggendo ai sensori dell’Enterprise. Riker con una squadra d’abbordaggio prende il controllo della nave di Ardra, la quale improvvisamente si trova con le armi spuntate durante l’arbitrato, incapace di continuare ad impressionare i Ventaxiani. Il Ministro Jared, a quel punto si convince di essere rimasto vittima di un’astuta imbrogliona che ha saputo abilmente sfruttare le scritture del suo pianeta e che aveva già messo in atto il medesimo piano su decine di altri pianeti abitati da culture arretrate tecnologicamente. Come la nostra per esempio.
Ardra viene arrestata e i Ventaxiani si trovano ad affrontare una nuova consapevolezza: i progressi ottenuti nel mille anni passati non sono un regalo di un’entità superiore ma sono frutto del duro lavoro di intere generazioni.

 

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